RADUNO NAZIONALE DEI MARINAI A SANREMO NEL 2027
ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia)
Gruppo «SDT Lorenzo VESCO» di Sanremo
Presidente Ammiraglio Giuseppe BONELLI
Tra poco più di un anno Sanremo ospiterà il
RADUNO NAZIONALE dei MARINAI.
«Il Raduno Nazionale che stiamo allestendo per il prossimo anno, già da tempo
ci vede impegnati – racconta il Presidente ANMI di Sanremo, Ammiraglio
Giuseppe BONELLI -.
Un impegno che sta coinvolgendo tutto il nostro Gruppo di MARINAI, che tra
l’altro cresce sempre di più.
Un sempre maggiore numero di persone, sia legate alla Marina, come coloro
hanno svolto anche solo qualche anno di militare in questo Corpo, ma anche
come semplici simpatizzanti, si stanno avvicinando alla nostra associazione.
Numerosi quelli che decidono poi di iscriversi al nostro Gruppo. Sono tutti
benvenuti.
Il RADUNO 2027 – conclude l’Ammiraglio Bonelli – prevede l’arrivo a
Sanremo di circa 15.000 persone tra militari del Corpo, ex miltari, loro
parenti, turisti e curiosi -, e sarà un evento grandioso mai ospitato nella nostra
città !
La nostra sede si trova all’interno di Portosole, all’altezza dl terzo pontile»
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OGGI SONO 70 ANNI DALLA CERIMONIA DI CONSEGNA DELLA
BANDIERA DI COMBATTIMENTO A «NAVE GAGGIA» AVVENUTA A
SANREMO IL 26 AGOSTO 1956 AD OPERA DEL LOCALE GRUPPO
A.N.M.I.
Il Dragamine Gaggia [M 5534] (Unità classe Agave) è appartenente alla
Marina Militare Italiana, varata nell’ambito del programma di ricostruzione della
flotta del dopoguerra, facente parte delle caratteristiche navi denominate con i
nomi di essenze legnose
Il suo codice identificativo (distintivo ottico) era M 5534.
La nave ha servito per oltre 20 anni, partecipando attivamente alla
sicurezza delle nostre acque costiere.
Il dragamine Gaggia è stato costruito nei celebri Cantieri Baglietto di
Varazze. La sua costruzione seguiva i progetti della classe americana AMS
(Motor Minesweeper), adattati per le marine della Nato.
Il varo è avvenuto il 15 dicembre 1955.
La nave faceva parte della famosa Classe Legni.
Il nome deriva dal materiale usato: queste navi avevano lo scafo
interamente in legno e le strutture interne in metalli non magnetici (come
l’ottone).
Questa caratteristica serviva a evitare che i sensori magnetici delle mine
navali percepissero il passaggio della nave, facendola saltare in aria.
Il servizio operativo.
Durante gli anni della Guerra Fredda, il Gaggia ha pattugliato le coste italiane
svolgendo compiti fondamentali: bonifica dei mari, esercitazioni NATO,
supporto civile.
Bonifica dei mari: ha ripulito i fondali dagli ordigni rimasti inesplosi dopo i
conflitti mondiali.
Esercitazioni NATO: ha preso parte a simulazioni internazionali per proteggere
i corridoi commerciali marittimi.
Supporto civile: nel 1960 ha persino ospitato a bordo il Comitato di Regata
durante le gare olimpiche di vela della classe FINN.
Alcune caratteristiche tecniche.
Lunghezza: 43,9m; larghezza max 8,3m; immersione: 2,5m.
Dislocamento (peso): 375 tonnellate.
Apparato motore: alimentata da due motori diesel da 1200HP, che le
permettevano di muoversi agilmente a bassa velocità durante le operazioni di
dragaggio.
Velocità : 13,5nd.
Armamento: 2-20/70mm.
Equipaggio: 38 uomini.
LA BANDIERA DI COMBATTIMENTO è il simbolo sacro di una nave
militare, custodita a bordo in un cofano di legno pregiato ed
ammainato solo se l’Unità cessa di esistere.
Data di consegna: 26 agosto 1956.
Luogo della cerimonia: Sanremo (Imperia).
Ente donatore: la Bandiera è stata offerta dal Gruppo dell’ANMI
(Associazione Nazionale Marinai d’Italia) di Sanremo
La struttura anti-mina.
Come unità della Classe Legni (o Classe 500), lo scafo era
realizzato interamente in legno speciale a triplo fasciame.
I chiodi e i componenti interni erano in metalli amagnetici (bronzo e ottone).
Questa struttura impediva alle mine magnetiche nemiche di rilevare la
presenza della nave.
Le missioni operative.
Nel corso della sua lunga attività (durata fino alla fine degli anni Settanta),
il Gaggia ha ripulito le rotte commerciali italiane e dell’Alto Tirreno dalle mine
lasciate durante il secondo conflitto mondiale, garantendo la sicurezza della
navigazione civile a numerose esercitazioni della NATO.
A SANREMO IL 26 AGOSTO 1956.
Dalla pagina dell’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia), dedicata
alla «Consegna Bandiere di Combattimento e d’Istituto offerte dai Gruppi ANMI
dal giugno 1955» si apprende che la cerimonia di Sanremo è la numero 6 a
fronte di ben 165 registrazioni statistiche (periodo 1955-2021).
p. Vice Presidente ANMI Sanremo
Eugenio RINALDI









