“CONTRAZIONI PERICOLOSE” CON ROCIO MUNOZ MORALES AL TEATRO DEL CASINO’ DI SANREMO

“Contrazioni Pericolose” con Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta il 31 marzo ore 21.00 nel Teatro del Casinò di Sanremo.

Comicità allo stato puro, ma con tanta ironia, garbo e professionalità sono gli ingredienti costitutivi di “Contrazioni pericolose” la pièce teatrale con Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta. La rappresentazione, inserita nella Stagione teatrale del Casinò di Sanremo, andrà in scena martedì 31 marzo alle ore 21.00 nel teatro dell’Opera.

Dopo Ezio Greggio, Stefano Fresi, Cesare Bocci e Vittoria Belvedere, Giampaolo Morelli, Max Pisu e Chiara Salerno si esibiranno sul palco del teatro dell’Opera Rocio Munoz Morales, Giorgio Lupano e Gabriele Pignotta, Massimo Popolizio, Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri. 

La stagione teatrale vuole trasmettere momenti di svago ma anche di riflessione, pagine impegnate che hanno fatto la storia del nostro teatro ma anche pièce che rappresentano in manera plastica la contemporaneità. Sono appuntamenti esclusivi con i protagonisti del mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento, per cui è basilare mantenere il rapporto diretto con il pubblico anche nella dimensione teatrale.    

.   

Biglietti

  • Platea Primo settore € 25,00
  • Platea secondo settore € 20.00 
  • Galleria € 15.00

Biglietteria

Servizio di Biglietteria presso botteghino del Teatro nei giorni: – martedì, giovedì, venerdì sabato, dalle ore 16.00 alle ore 20.00. tutti i giorni, sino al 31  ottobre 2024  dalle h 16.00 alle 20.00 – nei giorni degli spettacoli previsti in stagione, dall’h 16.00 alle 21.00.

Servizio di prevendita: Compagnia Teatro Dell’albero Biglietteria presso Porta Teatro Casinò di Sanremo tel 0184 595273 (negli orari indicati) Prenotazione libera cell. 347 7302028 e cell 333 7679409 whatsapp.

 Emal info@ilteatrodellalbero.it

www.casinosanremo.it

Gli appuntamenti

Martedì 31 marzo ore 21.00

ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale presenta

CONTRAZIONI PERICOLOSE

Scritta e diretta da Pignotta  

Rocío Muñoz Morales

Giorgio Lupano

Gabriele Pignotta

Contrazioni pericolose è uno spettacolo che segna un cambio di volta nella carriera di Gabriele Pignotta, sia come attore che autore. Gli ingredienti vincenti ci sono tutti, situazioni comiche, momenti di scontro – incontro che fanno riflettere, un grande feeling fra gli attori sul palco e un pizzico di mistero che non guasta mai.

Contrazioni pericolose però non è una semplice commedia, come se ne sono viste numerose negli ultimi anni e a differenza delle precedenti opere di Pignotta compie un passo in più. Si tratta di un passo importante che varca la soglia dell’esplorazione dell’animo, delle pulsioni, paure, speranze e desideri di una generazione che ha voglia di trovare un suo equilibrio nel marasma di una vita che ha perso punti di riferimento certi.

Massimo Martina (Giorgio Lupano) e Martina Massimo (Rocío Muñoz Morales)  sono amici da anni. Il loro incontro è stato fortuito, dettato dalla strana coincidenza del nome con il cognome dell’altro, ma da quel momento fra loro è nato qualcosa. Quella che sembra una semplice amicizia, quell’amicizia che potrebbe nascondere un vulcano, viene però placata dai timori di una vita che fatica a dare quella concretezza in grado di apportare all’animo umano la forza per compiere grandi cambiamenti nello status quo. Ma sarà proprio un cambiamento a sconvolgere la loro vita, Martina resterà incinta e Massimo lo scoprirà solo quando lei entrerà in travaglio.

Questo è il momento giusto per l’eruzione di quel vulcano di emozioni che i due si portano dentro da anni. In una sala parto nella quale i giochi di luce rispecchiano, sapientemente, i dolori e gli incontri fra i due protagonisti gioca un ruolo fondamentale l’ostetrico Francesco (Gabriele Pignotta). Quest’ultimo, bene rappresenta la rassegnata passione di chi lavora e vive situazioni di estrema gioia e dolore negli ospedali romani, che anno dopo anno sono sempre più in difficoltà per carenza di personale e scarsi mezzi a disposizione.

Venerdì 24 aprile ore 21.00

Massimo Popolizio

in

 Furore

dal romanzo di John Steinbeck

ideazione e voce Massimo Popolizio

adattamento Emanuele Trevi

musiche eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio

Nell’estate del 1936, John Steinbeck parte per una missione: raccontare le condizioni dei braccianti costretti a migrare dal cuore spaccato degli Stati Uniti verso la California. Tre anni dopo scrive Furore, in cui cronaca, politica e umanità si fondono in una narrazione che brucia.
Non è solo letteratura: è un grido epico che ha cambiato per sempre il nostro sguardo sulla giustizia sociale, sulla dignità degli sconfitti. La più grande epopea degli ultimi.

Massimo Popolizio dà corpo e voce al Narratore steinbeckiano e lo fa con il rigore e la passione di un racconto civile che ancora oggi ci interroga: è possibile restare umani quando tutto intorno frana?
Accanto a lui, il percussionista Giovanni Lo Cascio disegna dal vivo un paesaggio sonoro vibrante e tellurico, un controcanto che esalta il senso di giustizia e la passione per la verità del narratore, ma anche la profonda e inesauribile dignità del popolo migrante.

Venerdì 22 maggio  ore 21.00

Luca Bizzarri Enzo Paci Antonio Zavatteri

Le nostre donne

Di Eric Assous

Regia Alberto Giusta

produzione Nidodiragno/CMC – Teatro Stabile di Verona

Una commedia francese dell’autore contemporaneo franco-tunisino Eric Assous.

Max (Luca Bizzarri), Paul (Enzo Paci) e Simon (Antonio Zavatteri) sono amici da trent’anni. Un’amicizia vera, inossidabile e gioiosa. La loro vita professionale è un successo, il bilancio della loro vita privata un po’ meno. Una sera, i tre amici si ritrovano a casa di Max per il loro consueto poker. Le cose, però non andranno come di consueto.

Una commedia comica e intelligente, magistralmente dosata in perfetto stile francese: raffinata e dissacrante, leggera e spietata al tempo stesso, dal ritmo inarrestabile che gioca con il ribaltamento dei ruoli e con i colpi di scena. Una prova d’attore tutta al maschile, in cui le donne del titolo non ci sono fisicamente, ma invadono comunque la scena: amate, odiate, rimpiante, assenze materializzate dai discorsi dei loro uomini in crisi.

La redazione