SANREMO – ULTIMA GIORNATA DELLA RASSEGNA “SOLEA'” CON IL FOCUS SU TOMMASO LANDOLFI

LA SFIDA, LA PAROLA, LA CITTÀ: PERCORSI TRA LETTERATURA E AZZARDO

Sabato 26 settembre si chiude la decima edizione di Soleá, il festival di lettere e arti sceniche che quest’anno ha esplorato

il gioco d’azzardo attraverso forme diverse di espressione artistica

La giornata si conclude con un inedito reading da Stefan Zweig che vede protagonista Sara Bertelà

Si chiude Soleá, il festival di lettere e arti sceniche realizzato da CMC/Nidodiragno Produzioni per la direzione artistica di Angelo Giacobbe e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sanremo e dell’Assessore Enza Dedali che per l’edizione 2026 ha scelto quale terreno di esplorazione artistica il gioco d’azzardo e il legame del tutto speciale che Sanremo ha con le atmosfere affascinanti e torbide dei luoghi del gioco.

Sanremo, la cui storia è scritta anche nelle pietre del suo Casinò, si è rivelata, grazie a Soleá, il perfetto scenario per indagare l’anima e l’esperienza di chi gioca i propri soldi e di chi gioca le proprie parole. Una similitudine di grande fascino e mistero, vivace e inquietante al contempo.

Sabato 26 settembre, terza e ultima giornata di Soleá, tutta in programma al Cinema Ariston Ritz, si parte alle ore 11.00 con la proiezione del film Il collezionista di carte di Paul Schrader (2021), spietato ritratto dell’ambiguo rapporto che gli americani hanno con il gioco d’azzardo. Si chiude, quindi, il trittico cinematografico dedicato ai film che hanno raccontato le contraddizioni legate al gioco e restituito le atmosfere dei suoi luoghi.

Nel pomeriggio si entra nel vivo del focus dedicato allo scrittore Tommaso Landolfi, assiduo frequentatore di Sanremo e del suo Casinò: un paroliere di strabiliante abilità, che ha saputo giocare con la lingua, sfidando in modo provocatorio le regole della grammatica e, al contempo, un giocatore accanito, la cui dipendenza si riverbera in molte delle sue opere.

Alle ore 18.00 è la volta del talk Le regole del gioco. Fiches, destini e parole: l’ossessione della sorte nella traiettoria di Landolfi e Calvino. Ad approfondire i legami tra narrativa e gioco, esplorando le convergenze tra Landolfi e Calvino, sono alcuni intellettuali e artisti che hanno approfondito i due autori da prospettive differenti: Elena Arnone, ricercatrice, docente universitaria e curatrice della rivista del Centro Studi Landolfiani; Davide Belgradi, ricercatore che si è dedicato in particolare a Landolfi e Calvino; la storica dell’arte Letizia Lodi, studiosa delle contaminazioni tra arte e letteratura; l’autore e regista televisivo Giuseppe Sansonna; Stefano Verdino, docente e critico letterario, direttore della rivista “Nuova corrente”; Clemente Tafuri, scrittore e regista, direttore artistico di Teatro Akropolis. Conduce l’incontro Rosalba Ruggeri.

La giornata, e la decima edizione di Soleá, si chiudono alle ore 21.00 con Ventiquattro ore nella vita di una donna, reading tratto dall’omonima novella di Stefan Zweig che vede protagoniste la bravissima Sara Bertelà (voce narrante), già Premio Duse come Migliore attrice giovane, e Chiara Di Benedetto (violoncello, elettronica, voce).

“E proprio lì, in un casinò, ebbero inizio le ventiquattro ore, più eccitanti di qualunque gioco, che avrebbero sconvolto per anni la mia esistenza”.

Questo il plot: una gentildonna inglese racconta le sue ore trascorse a Montecarlo in un casinò, l’incontro con un giovane devastato dalla febbre del gioco, la riscoperta della vita e il desiderio della morte.

Scrittore tra i più apprezzati del primo Novecento, austriaco di famiglia ebraica costretto a cercare rifugio prima a Londra e poi a New York dopo la messa al rogo delle sue opere nel 1934, Stefan Zweig coniuga in quest’opera, con assoluta maestria, suspence e introspezione.

L’adattamento è firmato da Francesco Scarrone, autore e drammaturgo per il cinema e il teatro.

Tutti gli appuntamenti in programma sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili, a eccezione della proiezione al Cinema Ariston Ritz (ingresso 5 €).

Per ulteriori informazioni: info@nidodiragno.it e 393 8753637 (telefono e WhatsApp).

La redazione