SUCCESSO PER L’ORCHESTRA SINFONICA DI SANREMO E IL PIANISTA BRASILIANO ESTEFAN VERGARA IATCEKIW

LINK VIDEO ORCHESTRA SINFONICA SANREMO https://youtu.be/kCJOOaJpzPA?si=ROgHyqcx4c8-17aN

LINK VIDEO DI ESTEFAN VERGARA IATCEKIW https://youtu.be/gvuLsHktsRI?si=lg4OMH2KzoyHzM02

Giovedì 30 aprile 2026, nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, si è tenuto il concerto “Contrasti e affinità del Tardo Romanticismo”, con L’Orchestra Sinfonica di Sanremo e il giovane pianista brasiliano Estefan Vergara Iatcekiw. Direttore: M° Miran Vaupotic.

A soli ventidue anni, il giovane pianista brasiliano si sta affermando sulla scena internazionale come uno degli interpreti più promettenti della sua generazione, capace di coniugare straordinaria maturità artistica, brillantezza tecnica e una rara sensibilità espressiva. Alle qualità pianistiche, che gli sono valse prestigiosi riconoscimenti internazionali – tra cui il primo posto al RPM Sanremo 2025 -, si affiancano una naturale semplicità e una forte empatia con il pubblico, che ne apprezza non solo il talento sul palco ma anche l’autenticità umana fuori dalla scena.

Programma:

In apertura il Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40 di Sergej Rachmaninov, una delle opere più complesse e meno tradizionali del compositore russo. Si tratta di un lavoro della sua maturità, caratterizzato da armonie più audaci, da una scrittura pianistica intensa e da un dialogo molto stretto con l’orchestra.

Ha completato il programma con la Sinfonia n. 1 in mi bemolle maggiore op. 28 di Max Bruch, esempio emblematico della tradizione sinfonica tedesca di fine Ottocento, in cui emerge una solida architettura formale, un uso ampio e cantabile dei temi e una tavolozza orchestrale ricca ma sempre equilibrata.

Il percorso musicale ha messo a confronto due diverse espressioni del tardo romanticismo europeo: da una parte il linguaggio innovativo, introspettivo e quasi crepuscolare dell’ultimo Rachmaninov; dall’altra la chiarezza formale, la continuità stilistica e la pienezza melodica della grande tradizione sinfonica tedesca, offrendo al pubblico una lettura sfaccettata di un’epoca musicale in trasformazione.

Biografia di Estefan Iatcekiw

Pianista brasiliano di soli 22 anni, Estefan Iatcekiw è considerato una delle più promettenti giovani personalità del panorama pianistico internazionale.

Nel 2025 ha vinto il Primo Premio al IX Concorso Pianistico Internazionale “Ciudad de Vigo” in Spagna, conquistando anche il Premio del Pubblico, e il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale RPM – Russian Piano Music di Sanremo, dove ha ricevuto anche il Premio Speciale del Pubblico, consolidando ulteriormente il suo profilo internazionale.

Tra i suoi riconoscimenti più prestigiosi figurano anche il Primo Premio al IV Concorso Internazionale Rachmaninov per giovani pianisti in Germania, con il premio per la Migliore interpretazione di un’opera di Rachmaninov, e il riconoscimento ottenuto al Concorso Internazionale S. Rachmaninov di Mosca nel 2022, giudicato da una commissione composta da grandi nomi come Denis Matsuev, Boris Berezovsky e Vladimir Ovchinnikov.

Ha iniziato lo studio del pianoforte a cinque anni e si è esibito nel suo primo recital solistico a nove. Dopo una formazione al Conservatorio Čajkovskij di Mosca, dove è stato ammesso a soli 15 anni, oggi prosegue i suoi studi alla prestigiosa Juilliard School di New York sotto la guida del celebre pianista Sergei Babayan.

Il suo repertorio si distingue per ampiezza e profondità, con una particolare predilezione per la musica russa e soprattutto per Sergej Rachmaninov, del quale è considerato uno dei più giovani interpreti al mondo ad affrontarne l’opera pianistica completa.

Svolge regolarmente attività concertistica come solista in importanti sale da concerto in Europa e nelle Americhe, collaborando con orchestre di prestigio e direttori di rilievo internazionale.

La redazione