PREMIO TENCO 2026: LA RASSEGNA CHE HA LASCIATO UN FORTE IMPATTO PER IL FUTURO DELLA CANZONE D’AUTORE
PREMIO TENCO 2026 – “DIO È MORTO“
UN PONTE TRA MEMORIA E FUTURO
NEL SEGNO DEL PRESENTE DELLA CANZONE D’AUTORE
La 49ª edizione del Premio Tenco è stata dedicata a Sergio Secondiano Sacchi
Eccellente il bilancio delle presenze al Teatro Ariston
con 4.700 persone durante le tre serate del 22-23-24 ottobre
Tutto esaurito per gli altri eventi, all’Ariston, al Teatro dell’Opera del Casinò, nel quartiere Pigna e nella Sede del Club Tenco. dove proiezioni, presentazioni, incontri, mostre e spettacoli aperti a tutti hanno animato la città simbolo della musica italiana
Nel segno dell’impegno nella valorizzazione della canzone d’autore attraverso i linguaggi contemporanei si è rafforzata significativamente la presenza digitale del Club Tenco con oltre 3,5 milioni di visualizzazioni e interazioni in crescita di dieci volte rispetto alla scorsa edizione
Anche la scuola e l’ospedale sono stati protagonisti di momenti speciali con la masterclass seguita da oltre 1.200 studenti e il progetto Cura d’Autore
MATERIALI E FOTO PREMIO TENCO 2026
A una settimana dalla conclusione del PREMIO TENCO 2026, la Rassegna della Canzone d’Autore, che si è tenuta dal 21 al 24 ottobre a Sanremo (Imperia), resta il segno di un’edizione che ha saputo mettere in dialogo passato e presente, custodire la memoria e aprire nuove prospettive per il futuro della canzone d’autore
Questa 49ª edizione del Premio Tenco è stata dedicata alla memoria di Sergio Secondiano Sacchi.
Ad aprire la rassegna Manuel Agnelli, che ha cantato, accompagnandosi al pianoforte, “Lontano, lontano” di Luigi Tenco.
Titolo di questa edizione DIO È MORTO, tema che è stato declinato durante tutta la rassegna con l’intento di chiedersi quali linguaggi, quali forme di comunità, quali gesti creativi possono ancora opporsi alla violenza, all’omologazione e all’illusione che ogni esigenza espressiva possa essere ridotta al mercato o a un algoritmo.
La canzone d’autore ha in questo processo ancora un compito cruciale, continuare a mettere in relazione le persone, custodire la memoria, immaginare il futuro e dare voce a ciò che non trova spazio altrove.
Eccellente il bilancio delle presenze al Teatro Ariston con 4.700 persone durante le tre serate del 22-23-24 ottobre.
A presentare le tre serate sul palco del Teatro Ariston si sono succeduti Neri Marcorè il 22 ottobre, Chiara Buratti il 23 ottobree Silvia Boschero il 24 ottobre.
La scenografia dell’Ariston, curata da Vincenzo Sanfo, era firmata da Javier Marín, artista messicano di fama internazionale che, nel corso di un’attività artistica di quarant’anni, ha esposto le sue opere in più di trecento mostre individuali e collettive, in Messico, Stati Uniti e Canada, oltre che in diversi Paesi dell’America Centrale, dell’America del Sud, dell’Asia e dell’Europa.
A catturare lo sguardo si stagliava sul palco un imponente arazzo, tessuto con tecnica gobelin, dalle dimensioni di 658 × 320 cm, realizzato nel 2018 per la grande mostra parigina dell’artista ed esposto al Beffroi, nell’ambito del progetto Jeux de Miroirs, dedicato all’artista.
Nel segno dell’impegno nella valorizzazione della canzone d’autore attraverso i linguaggi contemporanei, si rafforza significativamente la presenza digitale del Club Tenco. In occasione della Rassegna 2026, i canali social ufficiali hanno registrato oltre 3,5 milioni di visualizzazioni complessive tra Instagram e Facebook, di cui più di 3 milioni su Instagram, in crescita del 367% rispetto all’edizione precedente. Particolarmente significativo anche il coinvolgimento del pubblico, con più di 113.000 reazioni ai contenuti pubblicati, dato 10 volte superiore rispetto al 2025. Durante il periodo della manifestazione, la community ha inoltre registrato un incremento dei follower superiore al 17%.
Il Club Tenco ha rinnovato anche quest’anno il proprio impegno nella divulgazione del patrimonio della canzone d’autore tra le nuove generazioni.
Il 21 ottobre la rassegna si è aperta come di consueto con la MASTERCLASS nel Teatro Ariston, che ha coinvolto oltre 1.200 studenti delle scuole secondarie di I e di II grado del territorio e che quest’anno è stata dedicata a FRANCO BATTIATO. Erano presenti don Luigi Ciotti, Carmen Consoli, Carlo Guaitoli, Gennaro De Rosa, Rossana De Pace e Stefano Senardi. A moderare l’incontro Marika Amoretti, che per il Club Tenco si occupa del Coordinamento Scuole-
Il Club Tenco organizza queste masterclass dedicate ai grandi cantautori che hanno segnato la storia della musica italiana dal 2018, con l’intento di avvicinare i giovani delle scuole al mondo del cantautorato e della musica. Ogni anno la masterclass apre il programma della rassegna, sempre al Teatro Ariston, la mattina prima del programma principale. Ad analizzare il cantautore omaggiato vengono chiamati grandi nomi del panorama musicale italiano: critici, musicisti e addetti ai lavori (masterclass passate: 2018 Giorgio Gaber, 2019 Fabrizio De André, 2021 inserita all’interno delle attività intitolate “Una canzone senza aggettivi”, 2022 “Le canzoni su cui è nato il Club Tenco” con Morgan, 2023 Enzo Jannacci, 2024 Pino Daniele, 2025 Lucio Dalla).
Nella stessa direzione si è inserita la presentazione del libro “Cantautori nelle scuole” (edito da Pendragon), che si è tenuta nella sede del Club Tenco con Francesco Guarino, Felice Liperi, Marika Amoretti ed Ernesto Marciante. Il volume, a cura di Felice Liperi, Paolo Talanca e Francesco Guarino, è stato sviluppato nell’ambito della rete MAC – Musica d’Autore Contemporanea, in collaborazione con Club Tenco, Officina Pasolini e Officina Roversi e raccoglie 23 testimonianze di protagonisti della canzone italiana, accompagnate da strumenti didattici pensati per favorire il dialogo tra musica, scuola e nuove generazioni.
All’insegna di un sempre crescente dialogo tra passato, presente e futuro, inoltre, il Club Tenco ha deciso quest’anno di portare in Rassegna nelle serate all’Ariston quattro finalisti della cinquina della Targa Tenco per il migliore album Opera Prima (Francamente, Sara Gioielli, Santamarea e Satantango)per dare spazio a percorsi nei quali si riconosce quell’attitudine propria della canzone d’autore di essere libera dai generi, dalle mode e da qualsiasi forma di omologazione e di rinnovare linguaggi, strumenti e generazioni.
Tutto esaurito per gli altri eventi all’Ariston (che quest’anno ha ospitato per la prima volta anche il TENCO OFF, che il 20 ottobre ha anticipato la rassegna con la proiezione di tre docufilm a tema musicale), al Teatro dell’Opera del Casinò, nel quartiere Pigna e nella Sede del Club Tenco dove proiezioni, presentazioni, incontri, mostre, tavole rotonde e spettacoli aperti a tutti hanno animato la città simbolo della musica italiana.
Nel Teatro dell’Opera del Casinò si è tenuto il consueto concerto che inaugura il mercoledì sera la rassegna, che quest’anno è stato “Donne in punta di note”, con Paola Turci e l’Orchestra Sinfonica Di Sanremo diretta dal Maestro Angelo Valori e con la partecipazione di Gino Castaldo e, sabato 24 ottobre, si è svolta la tavola rotonda, moderata da Steven Forti e Paolo Talanca, “La canzone democratica”, con Antonio Silva, Fausto Bertinotti, Cesare Bermani, Marco Ongaro, Chiara Ferrari e Giulia Mei.
Tra gli eventi nella Sede del Club Tenco, oltre alla già citata presentazione del libro “Cantautori nelle scuole”, si sono tenute le tavole rotonde “La canzone ai tempi dell’Intelligenza Artificiale”, con Irene Buselli, Alessandro Alfieri, Simone Aliprandi, moderata da Steven Forti, e “La musica è finita”, con Gino Castaldo, Bruno Sconocchia, Damir Ivic, Manfredi Maida (Tamango) e Stefano Senardi, moderata da Paolo Talanca. Inoltre l’evento “Quel Vulcano di Secondiano. Progetti di e per Sergio Sacchi”, un pomeriggio che ha visto succedersi la presentazione del disco “Cantata per Sergio Staino” (Ala Bianca Records, distribuzione Warner Music/FUGA Digital, doppio CD che celebra l’incontro tra musica e disegno nella vita e nell’opera di uno dei fumettisti più conosciuti e amati d’Italia, un progetto corale che riunisce 23 artisti in un doppio CD accompagnato da un libretto di 52 pagine con 25 disegni di Staino, molti dei quali inediti), la presentazione del “CantaSacchi” – edizione speciale de Il Cantautore dedicata a Sergio Secondiano Sacchi – e la proiezione del documentario “L’architetto di canzoni” di Claudia Crabuzza. Hanno partecipato all’evento, presentato da Steven Forti, Toni Verona, Michele Staino, Laura Rossi, Claudia Crabuzza e Antonio Silva. Sempre nella sede del Club si è svolta la presentazione del libro “Tutta colpa di Bobo. Sergio Staino e la sinistra italiana” di Aurora Nina Allegra.
Nel quartiere Pigna si è tenuta fino a oggi, 31 ottobre, la mostra “Quino, la pace e i diritti umani. Mafalda al Tenco”, la cui inaugurazione il 21 ottobre ha visto la presenza di Claudio Marchiori, Gigia Perfetto, Chicca Dedali e Steven Forti.
Ogni sera nei giorni della rassegna, alle ore 18.00, si sono tenuti gli spettacoli de “I voli di Volodja”: il 21 ottobre”San Francesco Reloaded“ con Massimo Donno, Bruno Galeone e Giorgio Distante; il 22 ottobre “Tierra y Pueblo“, con Claudia Crabuzza e presentato da Steven Forti; il 23 ottobre “Misteri Buffi. Cent’anni di Dario Fo”, con Alessio Lega, Guido Baldoni e Giulia Angeloni, e il 24 ottobre “David Dei Miracoli”, con Chiara Riondino, con la partecipazione di Paolo Hendel, e con Michele Staino, Paolo Cerri e Fabio Battistelli.
Quest’anno la Rassegna si è arricchita con il progetto “Cura d’Autore” (da un’idea della dott.ssa Lorena Viale), nato con l’obiettivo di portare la canzone d’autore nei luoghi di cura, reso possibile dalla collaborazione tra ATS Liguria e Direttivo del Club Tenco e dedicato ai pazienti dializzati. Recenti studi effettuati hanno concluso che ascoltare musica dal vivo per almeno 20 minuti permette di incrementare, rispetto alla musica registrata, del 21% il benessere psicologico percepito e del 75% la stimolazione mentale.
“Cura d’Autore” ha preso forma attraverso la performance live-acustica (chitarra e voce) di Paola Turci nel reparto nefrologia-dialisi dell’Ospedale di Sanremo durante il trattamento dei pazienti alla sola presenza dell’equipe curante in un contesto intimo ed emozionale.
Di seguito tutti i premi assegnati – compresi i due premi consegnati a sorpresa, il Premio Tenco ad Antonio Silva e il Premio Siae a Francesco Guccini – e gli ospiti della Rassegna.
PREMI TENCO 2026 alla carriera
assegnati dal Direttivo del Club Tenco
Enzo Avitabile
Motivazione:
“Feste popolari e periferie, chiese e fatica, tamburi e fiati, sacro e profano, devozione e rabbia. Enzo Avitabile ci ha insegnato che solo quando si è fedeli alle proprie radici si può creare una musica universale perché l’identità, quando è consapevolezza, è il passaporto più autentico per attraversare il mondo. Figlia del ventre popolare di Napoli, la sua musica ha attraversato continenti, lingue e tradizioni con le contaminazioni del jazz, del blues, del funk, delle percussioni africane. E con collaborazioni che vanno da Pino Daniele a James Brown, da Mory Kante a Manu Dibango, da David Crosby a Enrique Morente, da Francesco Guccini ai Bottari di Portici. In tempi di frontiere sempre più chiuse, Avitabile dimostra che la musica può costruire non muri, ma passaggi”.
Manuel Agnelli e Afterhours
Motivazione:
“Il Premio Tenco a Manuel Agnelli e agli Afterhours riconosce e valorizza la forza di un progetto che non si è limitato a raccontare il mondo, ma lo ha plasmato per diverse generazioni. Questo fanno i capostipiti. Dagli anni Novanta a oggi, hanno squarciato la coltre di un benessere plastificato per dare voce alle tensioni nascoste e agli anfratti oscuri del nostro Paese. Alternando spietata lucidità, timbro aggressivo e malinconica tenerezza, non hanno mai ceduto a compromessi o normalizzazioni. Un viaggio nel buio, un percorso necessario per scorgere una flebile luce di speranza”.
Max Manfredi
Motivazione:
“Max Manfredi incarna l’intuizione di Amilcare Rambaldi: premiare la grandezza fuori dalle logiche di mercato. Definito da Fabrizio De André “il migliore di tutti”, Max è autore di culto per chi non concepisce una canzone d’autore diversa da quella pura e indipendente. La sua scrittura unisce parola, armonia e metrica in uno straordinario strumento di critica al nostro tempo. A cavallo tra vecchio e nuovo millennio, dimostrò a quanti si piegavano ancora alle vecchie logiche discografiche che Dio non fosse morto, ma era altrove, e che i nuovissimi scenari gli permettevano armi pari con i giganti del mainstream, anche se solo per quei pochi anni di crisi e Luna persa. Premiarlo oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale, è un manifesto civile ed estetico, oltre che un atto di speranza a difesa dell’autenticità umana”.
Frankie hi-nrg mc
Motivazione:
“Il Club Tenco riconosce a Frankie Hi-Nrg MC il suo ruolo storico di primo “rapper cantautore” in Italia. Con lucida inventiva verbale, ha elevato l’urgenza dell’hip-hop a vera scrittura d’autore. Nel suo flow la parola si fa gesto civile e musicale, capace di trasfigurare la cronaca in parabola antropologica, con un’attitudine morale ma mai moralistica e praticando, anche nel ritmo serrato e incalzante, quel poetico realismo di chi sa che la canzone può divenire immaginario che parte da concreta attualità. Frankie ha dimostrato per primo che il rap poteva raccogliere il testimone dei grandi cantautori, aprendo così un varco fondamentale per tutte le generazioni successive”.
Paola Turci
Motivazione:
“Fin da ‘Bambini’ ha dimostrato che la canzone non è mai un mero esercizio di stile, ma un sismografo del nostro tempo. Da interprete dalla voce calda e graffiante, Paola Turci si è fatta via via cantautrice a pieno titolo. Ha collaborato con Vasco Rossi, i Tazenda e Francesco De Gregori, ha coinvolto nei suoi progetti Fiorella Mannoia e Carmen Consoli, ha portato nelle piazze e nei teatri di tutta Italia la rivoluzione delle donne nella musica italiana. Lo sguardo interiore, intimo e profondo, ha sempre dialogato con l’impegno civile e sociale. Perché le ragazze non guardano solo oltre le nuvole, ma in questa parte di mondo vivono giorni di rose tra i fuochi in mezzo al cielo, amando a dismisura.
Antonio Silva
Il 24 ottobre la serata all’Ariston si è aperta con un Premio Tenco alla Carriera a sorpresa, ad Antonio Silva, legale rappresentante del Club Tenco nonché storico conduttore della rassegna fino alla scorsa edizione. A consegnare il Premio Désirée Lombardi, membro del Direttivo col ruolo di Direttore di palco.
Motivazione:
“La forza propulsiva dell’URSS lo trasformò da irrequieto studente cattolico in giovanissimo sindaco comunista di Ceriano Laghetto. Era il lungo Sessantotto e la sua strada sembrava segnata: essere un nuovo Masaniello che porta la classe lavoratrice verso il sol dell’avvenire. Ma, per caso o per gioco, il carro dei Pan Brumisti lo portò a Sanremo e il visionario Amilcare lo ingaggiò come presentatore del Tenco. Amante indefesso della chanson francese, cultore del latinorum ed espressione più pura dell’arte del cazzeggio, ha accompagnato e coccolato diverse generazioni di cantautori sul palco e dietro le quinte dell’Ariston. Del Tenco è diventato l’anima, dei Dopo Tenco l’animatore. Ma, francesismi permettendo, è anche il passeur de flambeau di un gruppo di amici che ha fatto di un’idea un movimento che, ça va sans dire, guarda al sol dell’avvenire. Dal Brumista a Kavafis, sempre pagato il doppio del compenso dell’anno precedente”.
PREMIO YORUM in collaborazione con Amnesty International Italia
Il Premio Yorum è istituito in collaborazione con Amnesty International Italia dal 2020 ed è stato consegnato da Riccardo Noury (portavoce Amnesty International Italia).
Juan Carlos “Flaco” Biondini
Motivazione:
“Musicista e compositore raffinato, scudiero per quasi mezzo secolo di Francesco Guccini e amico intimo del Tenco fin dagli albori, con la sua inseparabile chitarra Juan Carlos “Flaco” Biondini ha intessuto melodie, racconti e memorie che, tra milonghe e folk, hanno avvicinato, spinte da un vento di scirocco, la pianura padana alla pampa argentina, il partigiano Johnny a Che Guevara. La sua vita è anche la memoria di un’Argentina che mezzo secolo fa, dalle piazze, dalle celle dell’ESMA e dall’esilio, ha lottato contro la dittatura, indicando nella difesa dei diritti umani il fondamento imprescindibile per ricostruire una società democratica. Un grido, quello del “Nunca más”, che continua ad essere un monito da proteggere di fronte a un’ondata autoritaria che tutto vorrebbe sommergere, iniziando dalla memoria del passato”.
PREMI TENCO ALL’OPERATORE CULTURALE
assegnati dal Direttivo del Club Tenco
Cesare Bermani
Motivazione:
“Leggenda vivente dell’etnomusicologia italiana, è a Cesare Bermani che dobbiamo, così come a Gianni Bosio, Michele L. Straniero o Alessandro Portelli, il salvataggio e la riscoperta dei canti di tradizione orale del nostro paese. Il suo nome ricorre in tutte le vicende, gli spettacoli, le pubblicazioni discografiche ed editoriali, le battaglie, i dibattiti di quella lunga stagione piena di scienza, ricerca ed impegno noto sotto la triplice ragione sociale di Nuovo Canzoniere Italiano, Dischi del Sole e Istituto Ernesto de Martino. In cui il contributo individuale è stato sempre messo al servizio di un progetto collettivo. Come in “Ci ragiono e canto” di Dario Fo, di cui fu l’autore insieme a Franco Coggiola. Cesare Bermani ci ricorda che una delle radici essenziali della canzone d’autore è quella fonte popolare pura che fa sgorgare assieme la ninna nanna e l’invettiva, l’inno e la serenata”.
Andrea Scanzi
Motivazione:
“Perché da quindici anni racconta i cantautori a teatro con la verve del divulgatore appassionato e dinamico, permettendo alla canzone d’autore di essere storicizzata e conosciuta dalla gente comune. Il suo amore per figure come Gaber, De André, Graziani o Battiato fa sì che la poetica dei nostri più grandi artisti non resti materia propria di una élite, sofisticata, inavvicinabile, ma diventi – nel cuore pulsante della nostra società, e su larga scala – punto di riferimento esemplare per tempi complicati come quelli che stiamo vivendo”.
PREMIO SIAE 2026
A sorpresa nell’ultima serata all’Ariston della rassegna, il 24 ottobre, è stato assegnato il Premio SIAE a Francesco Guccini: “Il deposito alla SIAE, nel 1967, del brano Dio è morto, non solo segna l’inizio della straordinaria carriera di Francesco Guccini, ma segna un’autentica svolta nel mondo della musica italiana. La canzone d’autore entra sempre più al centro della vita civile del nostro paese, in una forma che diventa colta e popolare, politica e intima allo stesso tempo. Le canzoni di Francesco Guccini hanno accompagnato la vita di intere generazioni, regalando spunti di riflessione, emozioni, passioni di cui ancora oggi sentiamo il bisogno e che le rendono immortali”.
Il premio, consegnato dal consigliere di gestione SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori Paolo Franchini, è stato ritirato da Juan Carlos “Flaco” Biondini.
TARGHE TENCO 2026
Sul palco dell’Ariston durante la prima delle tre serate, il 22 ottobre, sono state consegnate le TARGHE TENCO 2026, le cui opere vincitrici sono state comunicate lo scorso luglio. Il riconoscimento viene assegnato dal 1984 a “I migliori dischi dell’anno” di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’anno (ovvero resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2025 al 31 maggio 2026).
Queste le opere premiate:
Migliore album in assoluto – Orbit Orbit (BMG)di Caparezza;
Migliore album in dialetto – Amuri Luci(Narciso Records / ADA Music Italy) di Carmen Consoli;
Migliore album opera prima – Sta registrando audio… (Azzurra Music) diPiji;
Migliore album di interprete – Avincola canta Carella (TotoSound / Akkasamia) di Avincola;
Migliore canzone singola – Quello che deve essere sarà (Carosello Records) di Emma Nolde;
Migliore album a progetto – 80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo) (Officine Pan Idler Tommy, distribuito da Sony Music Italy / evento omonimo a cura di IMARTS – International Music And Arts)prodotto da Filippo Graziani.
Le opere degli artisti candidati per le Targhe sono votate da una giuria vasta e competente formata da esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco che esprime i suoi voti nei modi e tempi che vengono comunicati ai giurati dall’Associazione. Il Direttivo del Club Tenco non fa parte di questa giuria.
GLI OSPITI DELLA RASSEGNA
Tra gli ospiti, tanti artisti che si sono esibiti sul palco dell’Ariston e nel quartiere Pigna: Anastasio, Claudia Crabuzza, Fabri Fibra (che si è esibito sia insieme a Frankie hi-nrg mc sia da solo), Sara Gioielli, Francamente, Giulia Mei, Santamarea, Satantango. Il Club Tenco ha deciso quest’anno di portare in Rassegna quattro finalisti della cinquina della Targa Tenco per il migliore album Opera Prima (Francamente, Sara Gioielli, Santamarea e Satantango) per dare spazio a percorsi nei quali si riconosce quell’attitudine propria della canzone d’autore di essere libera dai generi, dalle mode e da qualsiasi forma di omologazione e di rinnovare linguaggi, strumenti e generazioni.
IL PREMIO TENCO E L’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLUB TENCO
La rassegna dedicata alla Canzone d’Autore, la più prestigiosa e rinomata del nostro Paese, si tiene dal 1974 nella città del ponente ligure simbolo della musica italiana. È una manifestazione unica in Europa e nel mondo, da sempre occasione di incontro e confronto fra artisti e operatori del settore musicale.
L’Associazione culturale Club Tenco, fondata a Sanremo nel 1972 da un gruppo di appassionati di musica, con la guida del floricultore ed ex partigiano Amilcare Rambaldi, per promuovere e sostenere la canzone di qualità, è intitolata al grande artista e cantautore italiano Luigi Tenco e opera senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall’industria musicale. “Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d’autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo”.
La redazione





