STAGIONE TEATRALE INVERNALE A BORDIGHERA 2026/27 – TEATRO GOLZI

Fughe di Teatro… e di Umorismo a Bordighera – cinque appuntamenti tra grande commedia, memoria e ironia d’autore

Nel segno tracciato con successo dalle scorse edizioni, si rinnova l’appuntamento di “Fughe di Teatro… e di Umorismo a Bordighera”, per la prima volta firmata da Utim S.r.l. con la direzione artistica di Claudia Claudiano.

La rassegna – promossa dall’amministrazione del sindaco Marzia Baldassarre per l’assessorato alla cultura di Giuseppe Trucchi – si manifesta come una raffinata mappa di evasioni intelligenti, dove la risata, la satira e la narrazione sanno farsi strumento d’indagine acuta sulla natura umana e sui suoi cortocircuiti.

Il fil rouge dell’edizione – spiegano gli organizzatori – è l’uso magistrale della commedia e dell’ironia per esplorare la memoria in tutte le sue sfaccettature: quella personale e intima, quella di coppia e, infine, la grande memoria civile e collettiva. Cinque appuntamenti pensati per evadere dall’ ovvietà, affidandosi alla forza evocativa della parola e del palcoscenico.

“Credo che ogni volta che si presenta un cartellone teatrale – aggiunge il sindaco Baldassarre- non si stia semplicemente annunciando una serie di spettacoli, ma si stia offrendo alla comunità una nuova occasione per incontrarsi, emozionarsi, riflettere e condividere qualcosa di bello. Il teatro ha una caratteristica straordinaria: riesce a farci sentire parte di una stessa storia, pur raccontando storie che appartengono a ciascuno di noi. In un tempo in cui siamo abituati a comunicare attraverso uno schermo, il teatro ci restituisce il valore della presenza, dell’ascolto e delle emozioni vissute insieme. E credo che proprio questo sia uno dei suoi messaggi più importanti.”

Ad inaugurare il percorso (domenica 6 dicembre 2026 alle 18.00) un artista come Massimo Lopez, che offre al pubblico un  divertente e suggestivo viaggio nella memoria artistica e personale: tra swing, sketch irresistibili e le sue voci più iconiche, l’eleganza del grande interprete dialogherà con la musica dal vivo della Jazz Company.

La dimensione e le dinamiche delle relazioni di coppia prendono poi forma ne L’illusione coniugale (domenica 20 dicembre 2026 alle 18.00),  sofisticata commedia interpretata da Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch. Un confronto serrato e brillante su segreti e menzogne che mette a nudo con leggerezza le vulnerabilità umane. La presenza di Rosita Celentano racchiude qui un valore tutt’altro che casuale: la famiglia Celentano è da sempre assidua e affezionata frequentatrice di Bordighera, e la sua presenza sul palco risuona come un caloroso richiamo d’appartenenza e un sincero legame affettivo con la città.

Nel nuovo anno (sabato 9 gennaio 2027 alle 21.00) il cartellone prosegue con Gioele Dix in Arrivato a questo punto, un’intima e vivace indagine sui frammenti della memoria individuale in cui la risata protegge i sentimenti dalla retorica, trasformandosi in una vera e propria dichiarazione d’amore al teatro.

Spazio quindi (domenica 24 gennaio 2027 alle 18.00) alla grande memoria collettiva e cinematografica con Francesco Piccolo: lo scrittore, sceneggiatore e Premio Strega racconta gli ultimi anni di Totò, svelandone il lato più segreto e umano, in bilico tra trionfi, delusioni e quotidianità. Un ritratto emozionante del Principe della risata.

A chiudere la rassegna (venerdì 5 febbraio 2027 alle 21.00) è La moglie fantasma, commedia brillante e dai toni di un giallo esilarante firmata da David Tristram. Protagonista una delle attrici italiane più apprezzate e note a livello internazionale, Maria Grazia Cucinotta, affiancata da Pino Quartullo. Un allestimento travolgente che mescola suggestioni pirandelliane, mistero e un pizzico di Spirito Allegro: Maria Grazia Cucinotta porta in scena non solo il suo fascino, ma anche una sorprendente verve comica e un’inedita ironia nei panni di una bizzarra apparizione dall’aldilà, regalando un finale ad alto ritmo, ricco di colpi di scena e risate.

Un cartellone ricco, profondo e accogliente, pronto a condividere con gli spettatori di Bordighera il piacere del pensiero e del sorriso.

Aggiunge il sindaco Marzia Baldassarre: “Bordighera è una città che possiede una tradizione culturale e artistica di grande valore. Una città che, nel corso della sua storia, ha saputo attrarre artisti, scrittori e personalità del mondo della cultura, diventando un luogo di incontro tra sensibilità ed esperienze diverse. È un’identità che abbiamo il dovere di custodire, ma soprattutto di mantenere viva. Come Amministrazione, vogliamo che la cultura non rappresenti soltanto un insieme di eventi, ma diventi sempre di più una presenza costante nella vita della città. Il Palazzo del Parco e il nostro Teatro Giancarlo Golzi devono essere luoghi vivi, capaci di accogliere proposte di qualità, ma anche di avvicinare nuovi spettatori, coinvolgere le famiglie e soprattutto incuriosire i giovani. Perché una città che investe nella cultura investe anche nella propria capacità di crescere, di dialogare e di immaginare il futuro. È proprio con questo spirito che abbiamo sostenuto anche nuove occasioni di formazione teatrale, rivolte a bambini, ragazzi e adulti. Mi piace pensare a un percorso che unisca chi il teatro lo guarda a chi desidera imparare a farlo, perché il palcoscenico può essere anche una straordinaria scuola di vita: insegna a esprimersi, ad ascoltare gli altri, a superare le proprie timidezze e a lavorare insieme. Un altro aspetto che ritengo importante è il ruolo della cultura nella vitalità della nostra città durante tutto l’anno. Bordighera non deve essere viva soltanto nei mesi estivi. Una stagione teatrale contribuisce a rendere più ricchi e interessanti anche l’autunno e l’inverno, offrendo occasioni di incontro ai residenti e motivi di attrazione per chi viene a visitarci. Desidero quindi ringraziare tutti coloro che lavorano alla realizzazione di questa stagione: la direzione artistica, gli organizzatori, le compagnie, gli artisti, i tecnici e gli uffici comunali che contribuiscono alla buona riuscita delle iniziative. Dietro ogni spettacolo c’è un lavoro importante, spesso invisibile, che merita di essere riconosciuto. E naturalmente desidero rivolgere un invito ai cittadini: frequentate il nostro teatro, portate i vostri figli, coinvolgete gli amici, lasciatevi sorprendere anche da spettacoli e linguaggi che non conoscete. Perché un teatro è davvero vivo non soltanto quando si alza il sipario, ma quando una comunità sceglie di esserci. Questo è l’augurio che rivolgo alla nuova stagione teatrale di Bordighera: che sappia emozionare, far sorridere, far riflettere e, soprattutto, farci incontrare.”

UTIM srl (Uffici teatrali italiani a Milano) è una società, con sede a Milano, che affonda le proprie radici nella solida esperienza maturata nell’ambito della progettazione e promozione culturale. Offre da più di cinquant’anni la propria consulenza a numerose sale teatrali selezionando spettacoli e costruendo stagioni teatrali che rispondano alle richieste degli organizzatori e alle esigenze del pubblico.

Si occupa di spettacoli di prosa, di eventi speciali, di serate musicali, di danza, di circo e di arti varie. Sviluppa anche stagioni di teatro ragazzi e rassegne dedicate alle scuole.

UTIM presenta il proprio progetto di stagione teatrale partendo da una posizione ben precisa nei confronti del territorio di Bordighera. Una volontà di apertura a 360° e di conoscenza dei meccanismi organizzativi e identitari della Città delle Palme: dalla promozione al pubblico all’attività di ufficio stampa, fino alla biglietteria e all’organizzazione delle singole serate. Questo allo scopo di perseguire la migliore riuscita possibile del progetto e aiutare l’intera comunità a crescere dal punto di vista culturale e sociale.

Seguendo tale obiettivo, UTIM intende avvalersi di alcune professionalità del territorio: Claudia Claudiano, cui è  affidata la direzione artistica, e Nidodiragno Produzioni/CMC, cooperativa che fornirà alcuni servizi organizzativi.

Canali acquisto:

online: su Liveticket(www.liveticket.it)

botteghino: allo Iat  – Ufficio Informazioni Turistiche di Bordighera, gestito dalla società Vaalch di Alessandro Migliarese per conto del Comune di Bordighera e per la direzione di Marta Filocamo (via Vittorio Emanuele II, n. 172), da venerdì 30 ottobre alle h 15.30, nei seguenti orari: lunedì h 15.30/17.30, da martedì a venerdì ore 10.00/13.00 e 15.30/17.30 (il mercoledì aperto solo ore 14.30/17.30), tel. 0184 262882; pagamento tramite POS o in contanti

Teatro Giancarlo Golzi nei giorni di spettacolo: dalle ore 16.00 (per gli spettacoli con inizio ore 18.00); dalle ore 19.00 (per  gli spettacoli delle ore 21.00); pagamento tramite POS o in contanti

Prezzi:

costo abbonamento ai 5 spettacoli: euro 80,00 + diritti prevendita

costo biglietti dei singoli spettacoli (posto unico): euro 23,00 + diritti prevendita

Apertura vendite:

Abbonamenti in vendita prioritaria da venerdì 30 ottobre (alle 15.30) a domenica 15 novembre 2026;

Biglietti e abbonamenti in vendita da lunedì 16 novembre 2026

Gli abbonamenti sono a turno fisso, ovvero consentono di assistere agli spettacoli sempre dalla stessa poltrona.

Per i biglietti e gli abbonamenti acquistabili in prevendita online sul sito Liveticket sarà possibile utilizzare il Bonus Cultura (“Carta della cultura giovani” e “Carta del merito”), entro i termini stabiliti dalla legge.

DOMENICA 6 DICEMBRE 2026 – h 18.00

MASSIMO LOPEZ

“MASSIMO LOPEZ SHOW”

One Man Show

con la Jazz Company

Direzione musicale M° Gabriele Comeglio

e con Alessandro e Federico Campaiola

Produzione Stemal

Il nuovo spettacolo di Massimo Lopez nasce come un viaggio dentro il suo mondo artistico più autentico, un percorso in cui musica, ironia e teatro si intrecciano con naturalezza. Un itinerario scenico che restituisce al pubblico la maturità di un interprete capace di sorprendere senza mai forzare, guidato dalla leggerezza intelligente che da sempre ne definisce il linguaggio.

Lo show attraversa le sue voci, i personaggi che hanno accompagnato intere generazioni e nuovi sketch che prendono forma direttamente dal palcoscenico, insieme alla passione profonda per la musica che da anni rappresenta una parte essenziale della sua identità. La Jazz Company, diretta dal M° Gabriele Comeglio, amplifica questa dimensione sonora con arrangiamenti moderni e raffinati, creando un dialogo costante tra ritmo, improvvisazione e presenza scenica.

Nel cast artistico si inseriscono Alessandro e Federico Campaiola, che affiancano Massimo Lopez in scena dando vita a momenti comici e teatrali che arricchiscono il ritmo dello spettacolo.

Tra una canzone e un momento comico, Massimo apre finestre narrative che raccontano l’uomo oltre l’artista: ricordi, sguardi, piccoli dettagli di un percorso che continua a evolversi con eleganza. Il risultato è uno spettacolo vivo, brillante, capace di alternare emozione e sorriso con naturale equilibrio, offrendo allo spettatore un’esperienza completa, intima e al tempo stesso energica.

Un one man show che celebra lo swing, la parola, il teatro e la capacità di ridere con intelligenza, condotto da un artista che continua a respirare la scena con la stessa curiosità di sempre.

DOMENICA 20 DICEMBRE 2026 – h 18.00

ROSITA CELENTANO, ATTILIO FONTANA, STEFANO ARTISSUNCH in

“L’ILLUSIONE CONIUGALE”

di Eris Assous

regia di Stefano Artissunch

produzione Danila Celani Produzioni

In una lussuosa abitazione estiva, la vita coniugale di Giovanna e Massimo, coppia​ apparentemente perfetta, si svela attraverso un gioco pericoloso di verità e menzogne.

Dopo una serata mondana, i due coniugi iniziano un confronto serrato, rivelando​ infedeltà, segreti ed insicurezze che minano le fondamenta del loro matrimonio. Il linguaggio ironico e brillante dei loro dialoghi raggiunge la dimensione di commedia​ che cattura immediatamente l’attenzione del pubblico.

Massimo, affascinante e sicuro di sé, confessa con una certa arroganza le sue numerose avventure extraconiugali, spingendo Giovanna a rivelare i propri tradimenti.

La tensione sale quando Claudio, un vecchio amico di Massimo e​  possibile amante di Giovanna, entra in scena: ex giocatore di tennis dal fascino sportivo e schietto, si trova coinvolto in un gioco di accuse e rivelazioni che svela quanto profondamente intrecciate siano le vite​ dei tre personaggi. I dialoghi taglienti e le situazioni emotivamente cariche, punteggiate da battute brillanti, mettono a nudo la vulnerabilità e la disperazione dei​ protagonisti, mentre cercano di trovare un equilibrio tra verità e perdono.

“L’Illusione Coniugale” è uno spettacolo che cattura l’essenza delle relazioni umane,​ esplorando i confini del desiderio, della lealtà e del perdono,  un viaggio emotivo che mette in  discussione le illusioni su cui spesso si fondano i rapporti di coppia. Il linguaggio​ ironico e vivace non solo arricchisce la trama, ma amplifica anche il coinvolgimento del pubblico, offrendo una commedia empatica e sofisticata che illumina la​ complessità della natura umana.

SABATO 9 GENNAIO 2027 – h 21.00    

GIOELE DIX

in

“ARRIVATO A QUESTO PUNTO”

di Gioele Dix

Regia Gioele Dix

Una produzione CTB Centro Teatrale Bresciano con Giovit

Una stanza vuota, linda, lineare. Una parete di fondo nera, come una grande lavagna.

Un uomo entra e si guarda attorno. È calmo, ma disorientato. Gli pare di aver perso la memoria, almeno in buona parte. Vorrebbe recuperarla, sente che è lì per fare il punto sulla sua vita, ma al momento ricorda solo futilità e storielle. E intuisce che il suo buonumore non potrà durare in eterno. La sua mente è ormai satura di immagini, troppe immagini, e cerca così il soccorso benefico che soltanto le parole possono dargli, giuste o sbagliate che siano. Chissà, forse la sorprendente scatola magica in cui è capitato, così riparata dal mondo, così sicura, sarà il luogo più adatto per ritrovarle…

Gioele Dix, attore molto amato a Bordighera, torna in scena con Arrivato a questo punto, testo originale dedicato alla forza evocativa del teatro, denso di pensieri e spunti comici. Il protagonista svolge un’indagine su sé stesso, una sorta di inventario – fra occasioni colte al volo e appuntamenti mancati – per raccontare come va la vita di questi tempi, la sua e la nostra. A guidarlo nel labirinto della memoria molti suoni ed effetti: una voce lontana, un rumore familiare, una melodia improvvisa. Ogni eco diventa una chiave, ogni nota una rivelazione. Dix alimenta la sua scrittura con vicende pubbliche e private, frammenti letterari, invettive liberatorie. Parla di libri prestati e mai restituiti, di automobili che odiano i loro autisti. Racconta di epiche brutte figure e di liste della spesa scritte solo per uscire di casa.

Arrivato a questo punto è uno spettacolo che oscilla tra comico e tragico, senza mai cedere all’enfasi. Perché solo l’ironia sa proteggere i sentimenti dalla retorica. Il protagonista ride di sé stesso e della propria memoria infedele e nel farlo si riappropria della sua identità confusa. Con questo nuovo titolo, Gioele Dix fa un’aperta dichiarazione d’amore al teatro e alla cura antica che dedica alla parola, in un tempo in cui ci si fida quasi esclusivamente delle immagini. E chiede al pubblico di farsi complice, convinto che la riflessione sia ancora una forma di piacere da condividere.

DOMENICA 24 GENNAIO 2027 – h 18.00

FRANCESCO PICCOLO

in

“COSA SONO LE NUVOLE

Gli ultimi anni di Totò”

di Francesco Piccolo

tratto dall’omonimo libro edito da Einaudi

Totò non assomigliava a nessun altro. Era così noto, amato, ammirato da guadagnarsi addirittura tre funerali.

Visse però con un rammarico: aver sprecato la sua carriera recitando in decine di film inutili. Del resto, sebbene fosse riconosciuto da tutti come un simbolo del cinema italiano, la critica lo aveva sempre snobbato…

Ma cosa si nascondeva dietro quel volto unico, perfetto per far ridere e insieme per commuovere?

Francesco Piccolo dà forma a un racconto sugli ultimi anni di Totò capace di racchiudere le malinconie e le delusioni, i gesti d’amore e i fallimenti, la tragicità e l’estro creativo del grande comico napoletano.

“Cosa sono le nuvole” è lo specchio di un personaggio umanissimo, che per un’intera esistenza ha costruito a sua insaputa la propria immortalità.

VENERDI’ 5 FEBBRAIO 2027 – h 21.00  

MARIA GRAZIA CUCINOTTA

in

“LA MOGLIE FANTASMA”

di David Tristram
e con  Pino Quartullo, Giorgio Verducci, Giorgio Centamore, Roberta Petrozzi, e con la partecipazione di Alessandra Faiella
co-produzione CMC/Nidodiragno | Rara

Una base di Shakespeare, una bella dose di Spirito Allegro, con una spolverata di Pirandello e un pizzico di Agatha Christie. E magari, a guarnizione, un’idea di ‘Nel bel mezzo di un gelido inverno’. Il tutto rimescolato con grande sapienza e divertimento quasi come una ricetta classica che assume un sapore nuovo ed inedito come in un piatto stellato.
D’altronde… “se devi copiare, tanto vale copiare da una commedia che funziona benino da secoli.”

Intrigante la trama. Dopo la festa a chiusura di una trionfale tournée, la protagonista è stata trovata morta. Il caso è stato archiviato come suicidio: l’alcool, i barbiturici, il sempre più teso rapporto con il marito drammaturgo…

Ma, esattamente un anno dopo la sua scomparsa, il fantasma della donna (Maria Grazia Cucinotta) riappare all’ex marito (Pino Quartullo) e gli rivela di essere stata in realtà assassinata da un collega della compagnia, e lo convince, dopo gli inevitabili ed esilaranti momenti di incredulo sgomento, a mettere in atto uno stratagemma, modellato sulla ‘recita’ dell’Amleto: con l’aiuto del suo più caro amico (Giorgio Verducci) convoca tutti gli attori (Roberta Petrozzi, Giorgio Centamore, ed Alessandra Faiella, che interpreta la storica ‘rivale’ della protagonista) che hanno partecipato alla festa, per far loro leggere un copione che si riferisca agli avvenimenti della serata, in modo da stanare, attraverso le sue reazioni, il colpevole.

Solo così lei potrà essere liberata dal limbo in cui si trova.

E la ‘prova’ inizia, in bilico fra situazioni paradossali e divertenti, in cui tutti gli attori mettono in luce le ‘piccolezze’ e fragilità di chi fa questo mestiere, e gli aspetti affascinanti di un gioco di scatole cinesi in cui non si capisce più dove finisca la realtà e inizi la finzione, in un crescendo di colpi di scena, fino al parossistico finale.

Il tutto scritto con una perizia che consente a tutti gli interpreti (veri) di mettere in scena una commedia divertente e, paradossalmente…vitale!

La redazione