Il PREMIO BINDI XXII EDIZIONE – FARA’ PARTE DELLA RETE DEI “PRESIDI SLOW MUSIC”

Nel corso della prossima edizione, la ventiduesima, che si svolgerà a Santa Margherita Ligure il 9, 10 e 11 luglio, il prestigioso Premio Bindi entrerà ufficialmente a far parte della rete dei “Presìdi Slow Music”, riconoscimento dato a chi protegge l’etica e il “giusto” nella musica, contribuendo a diffondere conoscenze, tradizioni, suoni del territorio al fine di creare una filiera della qualità.

L’ufficializzazione avverrà sabato 11 luglio alle ore 11.00, quando nell’Anfiteatro Umberto Bindi, situato sul lungomare di Santa Margherita Ligure, sarà scoperta, alla presenza delle autorità locali, una targa contenente sintetiche informazioni storiche sul Premio Bindi e un codice QR che, inquadrato con la fotocamera di uno smartphone o di un tablet, permetterà di accedere al sito www.iluoghidellamusica.it, atterrando direttamente sulla pagina dedicata al Presìdio, per approfondirne la conoscenza. 

Nato nel 2005, il Premio Bindi è organizzato da Enrica Corsi e dall’Associazione culturale Le Muse Novae. Col passare degli anni è diventato un punto di riferimento per la canzone d’autore. È inoltre un’occasione di scambio e di crescita artistica per i nuovi talenti, che hanno la possibilità d’incontrare, durante la manifestazione, musicisti professionisti, autori, giornalisti e promoter di eventi musicali a livello nazionale.

All’inaugurazione, in rappresentanza di Slow Music ETS, saranno presenti il Presidente Claudio Trotta, noto impresario musicale, da sempre in prima fila nelle battaglie per la difesa della musica e dei suoi fruitori, e Massimo Poggini, giornalista musicale, socio fondatore e membro del comitato esecutivo di Slow Music, la cui carriera è iniziata proprio in provincia di Genova.

Il progetto dei Presìdi, nato su emulazione dei Presìdi di Slow Food (con l’esplicita approvazione di Carlin Petrini che, fino al momento della sua scomparsa – avvenuta pochi giorni fa – ha fatto parte del comitato etico di Slow Music), si sta allargando a macchia d’olio: già ne sono stati inaugurati oltre 20 tra Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Puglia, Sicilia e Liguria. Dopo club, negozi di dischi, circoli culturali, scuole di musica, botteghe in cui si producono strumenti artigianalmente, questa è la prima volta che il riconoscimento viene dato a un Premio.

Nata nel 2018 per iniziativa di Claudio Trotta e il supporto di altri 14 soci fondatori (tra gli altri Franco Mussida, Paolo Dal Bon, Stefano Bonagura, Stefano Senardi, Andrea Marco Ricci, Corrado Gambi e il già citato Massimo Poggini), Slow Music ETS è un’associazione culturale no profit che ha nell’etica del lavoro e nella difesa dei diritti del consumatore e degli operatori del settore i suoi principi fondamentali. Slow Music vuole essere un motore di creatività e opportunità, vuole sostenere il talento costituendo una rete di collaborazione lineare, trasparente e unita nel creare ed organizzare esperienze di qualità e bellezza, coinvolgendo istituzioni, artisti e appassionati.  

Si legge nel manifesto di Slow Music: «Questa associazione nasce per difendere, diffondere e promuovere la diversità della musica in tutti i suoi generi creando collaborazioni e contaminazioni proposte in modo da essere esperienze da gustare e non da consumare, esaltando le identità culturali locali, la musica indipendente e gli artisti originali. L’idea fondante è quella di proporre un’alternativa forte e ispirata alla crescente omologazione imposta dalle moderne logiche di produzione, distribuzione ed economia di scala».

La redazione