GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA PRESENTAZIONE DEL VOLUME STORICO “LA REGINA MARGHERITA A BORDIGHERA”
Nel pomeriggio di Sabato 18 aprile 2026, presso l’ex Chiesa Anglicana di Bordighera è stata una grande partecipazione che ha accompagnato la presentazione del volume storico scritto da Gisella Merello “La Regina Margherita a Bordighera”.
L’appuntamento di grande valore culturale per la città , ha richiamato un pubblico attento e coinvolto, offrendo l’occasione per riscoprire una pagina significativa della nostra storia e riflettere sul ruolo e sull’eredità della Villa Regina Margherita.
Durante la presentazione del libro della dott.ssa Gisella Merello scrittrice storica del Ponente Ligure, ha posto una questione tanto semplice quanto fondamentale: chi si candida ad amministrare Bordighera dovrebbe assumersi un impegno concreto per la tutela di Villa Regina Margherita sita nella nostra città . Non si tratta solo di preservare un edificio, ma di riconoscere e valorizzare un simbolo identitario della città , un bene che appartiene alla sua storia più profonda .
Su questo punto la posizione di BORDIGHERA VIVA e del candidato sindaco Carlo La Vigna non lascia spazio ad ambiguità . Fin dall’inizio , il programma elettorale ha indicato una direzione precisa , che va oltre la semplice conservazione: trasformare Villa Regina Margherita in un elemento centrale di un progetto culturale più ampio e strategico. L’idea di inserire la Villa nel circuito delle Residenze Reali Sabaude rappresenta una visione lungimirante. Non solo perché riconosce il valore storico unico di questo luogo – ultima residenza privata di una Sovrana Sabauda e luogo della morte della prima Regina d’Italia – ma anche perché colma un vuoto narrativo nel racconto della dinastia, oggi concentrato sulle dimore piemontesi di epoca barocca.
In questo senso Bordighera può diventare il punto di chiusura , il capitolo finale di una storia nazionale. Un tassello mancante che, una volta inserito, darebbe completezza all’intero sistema delle residenze sabaude ed inoltre anche un progetto strategico. La creazione di un asse Piemonte- Liguria e di un itinerario dedicato alle “Ultime Residenze dei Savoia” e aprirebbe nuove prospettive turistiche, attirando un pubblico interessato alla storia, all’arte e all’identità del Paese.
La redazione













