AL TEATRO CAVOUR DI IMPERIA “GLI INNAMORATI” DI CARLO GOLDONI
TEATRO CAVOUR DI IMPERIA
Sabato 31 gennaio 2026, ore 21.00
Domenica 1° febbraio 2026, ore 16.30
GLI INNAMORATI
Di CARLO GOLDONI
Adattamento e regia ROBERTO VALERIO
Con Claudio Casadio, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Loredana Giordana
E con Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo
Scene e costumi Guido Fiorato
Musiche Paolo Coletta
Produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
La Contrada Teatro Stabile di Trieste
La Pirandelliana
PROSA COMMEDIA
Biglietti: intero primo settore 25 €, ridotto 20 €
intero secondo settore 20 €, ridotto 18 €
intero galleria 18 €, ridotto 15 €
Ridotto bambini fino a 13 anni 10 €
Biglietteria del teatro: via Felice Cascione 35, Imperia – Tel. 0183 1940197, biglietteria@teatrocavour.it
Apertura: mar-ven 9.30/12; mer anche 17.30/20 – Biglietteria on line www.mailticket.it
Bar del teatro e biglietteria aperti un’ora prima degli spettacoli
Aggiornamenti su www.teatrocavour.it
Un Goldoni classico, ma più giovane che mai. La Stagione 25/26 del Teatro Cavour di Imperia, con la direzione artistica di Sergio Maifredi, prosegue sabato 31 gennaio 2026 alle ore 21 e domenica 1° febbraio alle ore 16.30 con “Gli innamorati” di Carlo Goldoni, una produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, La Contrada Teatro Stabile di Trieste e La Pirandelliana con la regia di Roberto Valerio, le scene e i costumi di Guido Fiorate, le musiche di Paolo Coletta e in scena protagonisti Claudio Casadio, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Loredana Giordana e con Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo. Biglietti primo settore intero 25 euro; ridotto 20 euro, secondo settore intero 20 euro e ridotto 18 euro; galleria intero 18 euro, ridotto 15 euro; ridotto bambini fino a 13 anni 10 euro. Biglietteria del teatro in via Felice Cascione 35, a Imperia, tel. 0183 1940197, biglietteria@teatrocavour.it Biglietteria on line www.mailticket.it Bar e biglietteria aperti un’ora prima degli spettacoli. Aggiornamenti su www.teatrocavour.it
«Specchiatevi, o giovani, in questi Innamorati ch’io vi presento; ridete di loro, e non fate che si abbia a rider di voi». Così Carlo Goldoni introduce la sua commedia al lettore, e in questa breve frase c’è davvero tutto il senso dell’opera. I due giovani innamorati Eugenia e Fulgenzio mostrano come un amore dolce, limpido e senza inganni si possa trasformare senza alcun motivo in folle gelosia: da qui nascono una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri. Esiste un tema più universale e contemporaneo di questo? Chi di noi non ha sofferto, penato per amore rendendosi anche ridicolo agli occhi degli altri? Quale altro sentimento scuote e dilania le nostre anime quanto l’amore folle?
Diventa allora necessario rimettere in scena questo capolavoro goldoniano che ci rammenta quanto ancora oggi ci sia di sciocco, buffo, nei nostri comportamenti durante un innamoramento; ma anche quanto si possa essere fragili, indifesi e alla mercè delle onde del cuore. Goldoni non si accontenta di raccontare in modo semplice la vicenda, al contrario ci presenta una magnifica galleria di personaggi intorno ai due giovani amanti che consigliano, rimproverano, ingarbugliano ancor di più la vicenda. Il campione assoluto nel creare scompiglio e nel creare strade drammaturgiche aggrovigliate, è Fabrizio (lo zio di Eugenia), magnifica maschera di chiacchierone, bonario bugiardo che esalta e magnifica tutte le persone che lo circondano provocando ilarità degli altri personaggi e di riflesso del pubblico.
Con una scenografia contemporanea e costumi moderni, nasce uno spettacolo che mescola leggerezza, risate, momenti di grande commedia a cupe atmosfere per poter rappresentar un amore più violento di tutti gli altri; uno spettacolo in cui trionfa la magnifica macchina teatrale inventata dal più grande drammaturgo italiano, capace con un testo scritto nel 1759, di parlare ancora oggi alle persone sedute in platea.
La redazione



