Sanremo – Ernesto Preatoni presenta il libro:”Non regalatemi una banca salvo che…”

MARTEDI’ LETTERARI CON ERNESTO PREATONI

 

 Domani, mercoledì 6 dicembre 2017 alle ore 16.30 nel Teatro dell’Opera del Casinò nell’ambito dei Martedì Letterari, Ernesto Preatoni presenta il libro:” Non regalatemi una banca, salvo che..” (Rubbentino Editore).

L’incontro è inserito nel piano di formazione dei Docenti.

Non regalatemi una banca salvo che…

A senso oggi, per un privato, investire in una banca italiana? Il settore – dopo anni di pulizia dei bilanci e ricapitalizzazioni mostruose – rappresenta ancora un’opportunità oppure è un rischio mal calcolato? La risposta di Ernesto Preatoni, imprenditore che ha dato il via a una carriera caratterizzata da una serie di geniali intuizioni proprio attraverso l’acquisizione e la successiva vendita di alcuni tra i più importanti istituti di credito italiani, è tranchant: le banche oggi non solo non rappresentano un affare, ma addirittura costituiscono, nella stragrande maggioranza dei casi, imprese rischiosissime quando non tecnicamente fallite. Aziende che un imprenditore coscienzioso non vorrebbe gestire neppure se gli venissero regalate. Aziende che possono essere salvate solo dallo Stato. Da qui il titolo di questo nuovo libro, in cui Preatoni racconta la ratio con la quale decise di puntare sul settore del credito negli anni ’90, i successi raccolti attraverso le operazioni condotte, ma anche lo sconcerto provato, scoprendo fino a che punto si fossero deteriorati, nel giro di pochi anni, i bilanci delle banche italiane. Preatoni racconta i retroscena di un settore – quello bancario – che se l’uomo della strada ha sempre percepito come paludato e guidato da rigidi e illuminati tecnici in grisaglia, si rivela, sin dagli anni ’80, nella realtà, come un insieme di imprese con a capo funzionari poco preparati, spesso guidati nelle proprie scelte dall’amicizia con questo o quel rappresentante di qualche centro di potere sul territorio. Imprese che sembrano aver fatto utili nonostante manager insipienti e attenti solo ad accrescere il proprio potere. Nel corso del libro l’autore ricostruisce la parabola discendente del settore, dando conto a tutti quei piccoli risparmiatori convinti, loro malgrado, a investire in azioni e obbligazioni di banche fallite, del perché il credito sia arrivato a un tale punto di deterioramento e del perché in molti, già parecchi anni fa, probabilmente conoscessero quanto avanzato fosse lo stato di crisi delle banche italiane. Insomma: il settore, così com’è, difficilmente potrà continuare a sostenere l’economia reale. Il mercato e la regolamentazione europea non lo permettono più. Gli istituti di credito non hanno perciò un futuro? Secondo l’autore potrebbero non averlo, a meno che chi li gestisce non adotti un nuovo modello di business per tornare a fare banca. Come? Attraverso un cambio, radicale, di paradigma, che adegui il settore ai nuovi scenari di mercato. Prefazione di Paolo Savona.

Gli inizi

Ernesto Preatoni, appassionato fin da giovane al mondo della finanza e al mercato azionario grazie all’amicizia e agli insegnamenti di Aldo Ravelli, per decenni numero uno della Borsa Italiana, inizia la sua carriera nel 1967, in qualità di consulente finanziario e promotore, venendo in breve tempo messo a capo della propria divisione di venditori.

 

L’attività nel mondo bancario proseguì con la scalata del Credito Bergamasco e del Banco di San Gimignano e San Prospero e con la costituzione, nel 1988, di Parin SIM, società di intermediazione mobiliare che arriva ad amministrare oltre 750 miliardi di lire e attraverso la quale organizza la scalata alla Popolare di Crema.

Nello stesso anno nasce Domina Hotel e Comproprietà Alberghiere, società attiva nel settore della comproprietà alberghiera e della multiproprietà. Inizialmente, Domina poteva contare su otto alberghi in Italia in località di prestigio come Courmayeur, Cortina, Positano e Portofino.

Nei primi anni ’90 concentra le sue attività principalmente in due aree geografiche, sfruttando le opportunità di sviluppo proposte da quei mercati: l’Egitto ed i Paesi Baltici.

La sua prima importante attività è l’ideazione e lo sviluppo del più grande resort del Medio Oriente, il Domina Coral Bay di Sharm El Sheikh, nella penisola del Sinai, che ha incoraggiato l’esplosione turistica di quella località e che ha valso a Preatoni in Italia il soprannome “l’inventore di Sharm”.

 

Nel 1996 Preatoni inizia ad investire nei Baltici, ravvisandone a ragione le grandi possibilità di sviluppo sia finanziario che commerciale. A un importante e redditizio investimento nella seconda banca dei Baltici, la Uhispank, seguono una serie di investimenti immobiliari in Lettonia e Lituania, con il Domina Shopping e il Kristiine Shopping Center.

Queste attività immobiliari vengono realizzate attraverso ProKapital, una società immobiliare leader nei Paesi baltici che ha avviato l’attività nell’area più di 10 anni fa. Il portafoglio di progetti di sviluppo edilizio completati da ProKapital a Riga, Vilnius e Tallinn comprende centri commerciali, alberghi e complessi residenziali strategicamente ubicati per una superficie complessiva di oltre 320.000 metri quadri e investimenti superiori a 250 milioni di euro. Ora i progetti in corso nei Paesi baltici totalizzano una superficie edificabile di oltre 350.000 metri quadri per investimenti totali di circa 385 milioni di euro. ProKapital ha progettato e costruito alberghi di classe business e superior in Italia, Germania e Russia e sta ampliando la propria attività nel mercato degli hotel e dei centri commerciali in Ucraina.

Preatoni da anni investe anche in Russia dove, oltre all’edilizia residenziale, ha già realizzato due hotel 5 stelle, uno a San Pietroburgo e uno a Novosibirsk, capitale della Siberia.
Sono in fase di costruzione altri 6 hotel a Krasnoyarsk, Tyumen, Yekaterinburg, Kaliningrad, Lipetsk e Tomsk.

 

In Italia

Parallelamente, da quasi 20 anni, Domina Vacanze si è affermata in Italia nel settore delle vacanze in comproprietà alberghiera e continua ad arricchire il suo portafoglio di nuovi alberghi e complessi turistici, per un numero complessivo di 40 alberghi.

Nel luglio 2012 Preatoni ha assunto la carica di Amministratore Delegato di Domina Vacanze Holding, società di gestione che controlla Domina Vacanze Italia, leader nella comproprietà alberghiera, Immobiliare Novate, proprietaria dell’Hotel Domina Inn Fiera Milano,194 camere, e di PK Sicily, proprietaria del Domina Coral Bay Hotel & Resort Sicilia, 400 camere a Santa Flavia (PA).

 

L’economista pragmatico

Nel novembre 2012 ha ideato il manifesto antidepressivo “Una Scelta Diversa”, una fonte di ispirazione e di dibattito per avviare una discussione sul ruolo della Bce in Europa, sulle politiche economiche e monetarie adottate all’interno dell’Unione e sulle manovre adottate nei singoli Stati dell’Unione, in particolare in Italia.

Il manifesto antidepressivo è rivolto a tutti, ai lavoratori, agli imprenditori, agli studenti e a tutti coloro i quali desiderano un futuro migliore, fatto di crescita e sviluppo e non di austerity e recessione. Nel febbraio 2014 il manifesto è confluito in un nuovo movimento d’opinione, “Un’Europa Diversa”, che ha raccolto decine di migliaia di adesioni.

Nel 2013 è coautore del libro-intervista “Il Pioniere – l’inventore di Sharm El Sheikh”, racconto della vita e della carriera di Preatoni intervistato da Fabio Tamburini, direttore di Radio24.

Nell’ottobre 2014 è coautore del libro-intervista “La vita oltre l’Euro”, una vivace conversazione con il direttore de “il Giorno” Giancarlo Mazzucca dedicata alle cause per le quali l’Euro oggi non funziona e ai motivi per cui gli Eurovincoli rischiano di far affondare l’Italia e l’Europa.

Nell’Ottobre del 2016 è autore del libro “8 cose che avevo previsto”, una esposizione tipica dell’imprenditore decisionista che si propone di smuovere l’apatia di fondo della classe dirigente.

Nell’Ottobre del 2017 è autore del libro “NON regalatemi una banca salvo che …” un libro che ricostruisce la parabola discendente del settore e del perché si sia arrivati a tale punto di deterioramento, prospettando però una sua soluzione al problema.

 

Da anni è editorialista su “Libero” e “QN” e le sue rubriche

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