UN MESSAGGIO DI PACE “ROMEO E GIULIETTA ROCK STORY” DAL TEATRO ARISTON DI SANREMO

Questa mattina presso la sala Roof del Teatro Ariston,  il dottor Walter Vacchino ha presentato alla stampa il balletto “Romeo e Giulietta rock story

L’appuntamento è per sabato 15 ottobre alle 21.00 al Teatro Ariston di Sanremo con il grande balletto “Romeo e Giulietta rock story”, con la compagnia TBS (Teatro del Balletto di Sibiu diretta da Ovidiu Dragoman , con la coreografia di Marcello Algeri.

«Essere Rock,in questa opera ballata vuol dire tante cose e niente. Essere Rock . me va molto ai di là dello stile estetico – afferma Marcello Algeri,  i miei personaggi sono rock perché hanno un approccio coraggioso e diverso verso la vita, sono Rock perché, affrontando ogni secondo della propria esistenza con la passione di chi vuole vivere la vita con forza e spirito d’animo e guardando in faccia gli ostacoli che si trova davanti e vincere nonostante tutto. Essere Rock vuoi dire, quindi, tante cose e tutte accomunate da caratteristiche di forza, determinazione, passione e amore confronti della vita e di noi stessi.

Questa Opera Ballata, quindi, ci insegna ad essere Rock, non solo come uno stile di vita, ma soprattutto come una filosofia di vita; questo significa, per me, esaltare le doti di forza che ognuno di noi ha dentro di sé e allo stesso tempo mantenere la propria umanità. Giulietta in 5 giorni diventa una donna che con coraggio affronta una vita, va avanti e non  si abbatte, ha certamente paura, ma alla fine ha il coraggio di affrontare anche la morte perché ha dentro di sé l’amore vero.

 La parola Rock, quindi, assume un significato profondo e, se ne comprendiamo il significato, tutti noi possiamo diventare Giulietta, Romeo, Mercuzio, Tebaldo…  e questo succede nel momento in cui il nostro agire è intriso e carico di un significato profondo. Questa storia di Romeo e Giulietta è l’emblema di ciò che noi possiamo essere, fare, sentire in noi stessi per cambiare il mondo e per crearlo giovane, capace, preparato ed umano». Il coreografo Marcello Algeri

Questo Romeo e Giulietta non è una tragedia politica, o d’amore. Non solo, almeno.

 È soprattutto una tragedia generazionale. | due amanti di Verona rompono il cerchio fatto di tradizioni, di obblighi e doveri che da generazioni ha caratterizzato le loro famiglie. Non scelgono i soldi, la posizione sociale, ma l’amore, anche nella morte. In uno spirito esuberante, incosciente, ma autentico che è proprio il più grande insegnamento che ci possono dare i giovani.

Romeo e Giulietta contengono in loro tutti gli opposti: sono giudiziosi e avventati, comici e drammatici. La tragedia finale vuole essere una grande prova di teatro che raggiunge il suo punto più alto durante la morte dove i protagonisti interpretano la vita come bambini incantati dall’amore.

Sul giaciglio di pietra i due giovani prima di morire si toccano e non sono più Romeo e Giulietta di Shakespeare, sono solo due giovani seduti su un muretto che in cinque giorni, troppo velocemente, sono diventati grandi.

 Una playlist inusuale per un nuovo lavoro inerente Romeo e Giulietta, con tutte le più belle canzoni del gruppo dei Queen che rappresentano con il loro testo e la loro dinamica musicale di rock sinfonico la colonna sonora ideale di questa opera ballata.

Le legature e le aggiunte rendono la musica una colonna sonora originale, senza tempo e che abbraccia epoche e stili diversi.

Prezzi di ingresso: platea – € 30,00+3,00 prev. – € 25,00+3,00 prev. galleria – € 25,00+3,00 prev. – € 20,00+3,00 prev. – promozione speciale scuole di danza € 10,00+€ 1,00 prev.

La redazione