SANREMO – MARIO MAFFUCCI E ANDREA SCARPA AL TEATRO ARISTON PER LA LEZIONE PARTICOLARE

Mario Maffucci e Andrea Scarpa tengono “Una lezione particolare” domani 1° aprile ore 11.00 nel Teatro Ariston.

VIDEO D’ARCHIVIO – WALTER VACCHINO E MARIO MAFFUCCIhttps://youtu.be/33ap23kxZ1o?si=30if8psP6qxE0Nsh

LINK VIDEO D’ARCHIVIO – MARIO MAFFUCCIhttps://youtu.be/jcJ9QGog5UU?si=KRFDUTpBFeSECD6j

LINK VIDEO D’ARCHIVIO – ROBERTO BASSO https://youtu.be/5Z21LHgx5Bk?si=lBMq0OH39LZRbbo0

“Zainetto e K-Way. Per capire meglio chi è Mario Maffucci, uno dei grandi protagonisti-dietro le quinte- della tv italiana degli anni Ottanta e Novanta… bisogna partire proprio da lì: zainetto e K-Way. “

 Inizia così l’intervista del giornalista Andrea Scarpa a Mario Maffucci, espressa nel libro:” Samurai. Le avventure di un Forrest Gump della Tv dietro le quinte del Potere (Fuori scena) il libro che sarà al centro della “lezione particolare” che Mario Maffucci e il giornalista Andrea Scarpa terranno domani 1° aprile nel Teatro Ariston per gli studenti degli Istituti Superiori cittadini. Il Progetto lega i Martedì Letterari del Casinò di Sanremo all’assessorato alla Cultura e al teatro Ariston.  Partecipano l’assessora Enza Dedali, Sonia Balestra, componente del Consiglio di Amministrazione del Casinò di Sanremo, Walter Vacchino, Proprietario e direttore artistico del Teatro Ariston che sottolinea come incontri professionali, possano anno dopo anno trasformarsi in stima e in amicizia… “Mario Maffucci. Con lui ricordo l’esperienza di Fantastico Cinema, nata all’Ariston, la cui brevità dell’incontro e la decisione positiva conseguente (tre minuti) hanno trasformato la proposta della disponibilità del mondo del cinema ad essere motivo conduttore della trasmissione del sabato sera di Rai Uno nel 1989/1990, in realtà, e il lavoro di squadra come somma dell’esperienze, delle capacità e passione delle persone, senza le quali nulla si potrebbe creare, e nello specifico la collaborazione fra Casino e Ariston , risultato della giornata di oggi”.

“Portare i grandi protagonisti della storia televisiva e culturale italiana a confronto con le scuole è una priorità della nostra programmazione. Con questa ‘lezione particolare’ offriamo agli studenti l’opportunità di scoprire, attraverso il racconto di Mario Maffucci e Andrea Scarpa, come nasce un grande evento e quanto lavoro, visione e coraggio ci siano dietro i successi che hanno segnato il nostro costume. È un modo per connettere la memoria storica della città, e uno dei suoi palchi più celebri, con le nuove generazioni.” Dice l’Assessore alla Cultura Enza Dedali

“A gennaio abbiamo festeggiato i 75 anni del Festival della Canzone italiana e ora con questa “lezione particolare” abbiamo voluto creato un incontro con gli studenti per far loro apprezzare anche la storia di un evento musicale che è ormai parte integrante della cultura del nostro Paese. Il racconto diretto di uno dei protagonisti della macchina organizzativa Rai, Mario Maffucci con il giornalista Andrea Scarpa saprà interessare il giovane pubblico.” Afferma    Sonia Balestra, componente del Cda del Casinò di Sanremo

Attraverso l’esperienza di trent’anni alla Rai soprattutto come autore e dirigente, accompagnato dal giornalista Andrea Scarpa Maffucci porterà gli studenti ad approfondire aspetti importanti nella storia dello spettacolo e della produzione televisiva, comprendendone meglio anche l’attualità e ripercorrendo   alcuni degli episodi saglienti della storia della Tv di Stato e dei suoi migliori format.

Samurai     

                                                 

Ricordate i silenzi eterni di Adriano Celentano a Fantastico? La parodia dei Promessi sposi del trio Lopez-Marchesini-Solenghi? Il Sanremo con Pippo Baudo e la protesta degli operai che minacciano di bloccare l’Ariston? Dietro queste e moltissime altre vicende c’è un dirigente Rai, straordinario scopritore di talenti, responsabile di programmi indimenticabili che hanno fatto la storia della televisione italiana. In queste pagine Mario Maffucci si racconta per la prima volta, restituendoci non solo la storia sorprendente cucita nel tessuto di una vita piena di incontri eccezionali e colpi di scena, ma anche la fotografia di chi siamo stati, di un’Italia in quel tornante denso di eventi e stravolgimenti tra la Prima e la Seconda Repubblica. Lo fa in forma d’intervista, accompagnato da un fuoriclasse del genere, Andrea Scarpa, che declina in conversazione l’arte del racconto e della narrazione, costruendo un libro trascinante che si legge tutto d’un fiato. Maffucci ha lavorato in Rai dal 1968 ai primi anni 2000, un’azienda forte e presente, fatta di professionisti concreti e visionari. Ha attraversato in prima persona l’entrata in scena di Berlusconi e la nascita delle tv private, la seduzione dei talenti del servizio pubblico seguita poi da montagne di soldi a chiudere la partita, le reazioni nelle segrete stanze di Viale Mazzini e dei palazzi del potere, che ha vissuto sul campo, incrociando una classe politica diversa da quella di oggi eppure allo stesso modo famelica rispetto alla Rai. Un libro che fotografa un’Italia che non esiste più ma che ci portiamo dentro. Una testimonianza che ci aiuta a leggere il destino del servizio pubblico, a cui Maffucci dedica pagine conclusive di grande forza e visione.

Mario Maffucci ha lavorato in RAI dal 1968 al 2000 come giornalista, conduttore, autore e dirigente. Partito con programmi di impegno divulgativo e sociale nel corso degli anni – soprattutto dal 1987 in poi – ha ideato, gestito e diretto artisticamente produzioni del settore dello spettacolo puro che hanno letteralmente cambiato il volto del panorama televisivo italiano.

Fantastico 8 con Adriano Celentano, la parodia dei “Promessi sposi” con il Trio Marchesini – Solenghi – Lopez, il cabaret del Salone Margherita e i Prima Festival di Sanremo da record (con lui è tornata l’orchestra dal vivo). E poi i Grandi Eventi come i concerti di Pink Floyd, Madonna e Prince, 9 anni di Pavarotti & Friends, l’incontro a Bologna di Giovanni Paolo II con 400 mila giovani e le performance sullo stesso palco di Bob Dylan, Adriano Celentano, Andrea Bocelli e Lucio Dalla. La maratona musicale del 1° maggio in Piazza San Giovanni e anche alta moda nelle piazze più belle di Roma.

Rispetto allo standard della Tv, una vera e propria rivoluzione, che registrava e anticipava i grandi cambiamenti in atto nella società e nel costume del nostro Paese.

Andrea Scarpa (Caserta, 1965), giornalista, lavora dal 1987 nella carta stampata (tra cui «Il Tempo», «L’Informazione», «Gente»). Nel 2002 è stato fra gli ideatori dell’edizione italiana di «Vanity Fair», per il quale ha lavorato fino al 2013. Ha scritto migliaia di interviste ai più grandi protagonisti dello spettacolo italiano e internazionale, e più di un centinaio di reportage da tutto il mondo (tra cui Afghanistan, Haiti, Tibet). Nel 2015 è autore del progetto per il web i MILANESI siamo NOI, premiato dalla facoltà di Lettere dell’università di Bologna come miglior sito di storytelling digitale dell’anno. Dal 2017 è caporedattore Macro, cultura e spettacoli del quotidiano «Il Messaggero», per il quale ogni domenica firma la rubrica di interviste Lo Specchio. Ultima fatica letteraria: Renzo Arbore intervistato da Andrea Scarpa. Mettetevi comodi.” (Fuori Scena)

La redazione