TORNANO GLI APPUNTAMENTI DEL MARTEDI’ LETTERARI DEL CASINO’ DI SANREMO

Lorenza Fruci, Michele Brambilla, Claudio Scajola, Ruben Razzante, Manlio Graziano, Oscar Di Maio, Nicola Santini, Roberto Boffi, Valerio Aiolli, Riccardo Nencini, Gastone Breccia, Morena Fellegara, Sofia Tonegutti, l’omaggio a Eugenio Scalfari e a Pietro Agosti sono i protagonisti e gli eventi che costellano i Martedì Letterari da marzo ad aprile.
Dopo la pausa festivaliera tornano gli appuntamenti dei Martedì Letterari e del ciclo “Casinò Culturae Festival” dedicati a diversificate tematiche: da quelle storiche, a quelle legate all’universo donna, al rapporto tra informazione e società davanti alla sfida dei nuovi strumenti digitali, agli argomenti connessi al Benessere, all’Istruzione, alla Sociologia e all’Ambiente.
“Il Calendario dei Martedì Letterari e del Casinò Culturae Festival ci permette, anche nei prossimi mesi, di incontrare scrittori e giornalisti che spaziano con i loro volumi su temi originali e di spessore culturale contemporaneo. Abbiamo, inoltre, creato un contenitore per valorizzare opere incentrate sul territorio. Ringrazio il pubblico ma anche gli istituti scolastici con cui condivideremo momenti di approfondimento e di intenso confronto come accade in un cenacolo culturale.” Sottolinea il Presidente e Amministratore Delegato dott. Giuseppe Di Meco con i consiglieri dott.ssa Sonia Balestra e arch. Mauro Menozzi.
Il ciclo Casinò Culturae festival, riprende martedì 3 marzo ore 16.30 nella sala Omaggio a Eugene Ferret, dove la scrittrice Morena Fellegara illustrerà il suo romanzo giallo:” Misteri al Casinò di Sanremo (Fratelli Frilli) Targa Premio Casinò di Sanremo Antonio Semeria 2025.
Il palpito che precede lo sfiorarsi delle labbra nel primo bacio, la sospensione del respiro fra il puntamento e lo sparo, il silenzio che prepara la rincorsa per il rigore decisivo o anticipa la diagnosi che può cambiare una vita. Varchi temporali segnati da una qualità irripetibile ed esclusiva, dettata – chissà – da una congiunzione astrale di orbite planetarie o dal volere indecifrabile del fato, inesorabile anche per gli dei. Nell’ovattata sala del Casinò, una liturgia laica si ripete con morbosa devozione al tavolo della roulette: nella litania profana che il croupier con gesto studiato ripete, fra il triplice “Les jeux sont faits” e il “Rien ne va plus” si dischiude una sospensione temporale che può disvelarsi catarsi o dannazione. Il roteare della pallina, opposto a quello del cilindro, disegna fuggente la composizione di un destino ineluttabile, metafora di traiettorie di vita che si intrecciano fra velluti e flûte di champagne. Esistenze che incarnano le parole di Schopenhauer “Il destino mescola le carte e noi giochiamo”, dimentiche che una casella verde spariglia le probabilità. Lo zero, il vantaggio del banco, numero che gli arabi chiamavano zefiro, come il vento primaverile che – soffiando da ponente – risale dalla passeggiata dell’Imperatrice lungo le scalinate del Casinò sino ai caruggi della città vecchia, accarezzando con le sue ali la via Martiri del Bar Marco e scompigliando i pensieri di Mario.
Giovedì 5 marzo ore 16.30 la curatrice architetto Sofia Tonegutti illustra la sua opera “Oltre la violenza” Progetto editoriale Centro Auto alla vita Sanremo. L’opera è un invito a riflettere, a conoscere ed a intervenire, ma soprattutto a trasformare la cultura che la genera. E’ la convinzione che la società possa cambiare se cambiano i comportamenti, i linguaggi, le relazioni e, soprattutto, le opportunità delle donne.
I martedì Letterari tornano il 10 marzo nel Teatro dell’Opera ore 16.30 con Lorenza Fruci e il suo “Donne in onda. Il racconto dell’immaginario femminile nei primi 70 anni della RAI (Rai libri )
A settant’anni dalla prima trasmissione televisiva ufficiale della Rai, il 3 gennaio 1954, Lorenza Fruci ripercorre alcuni fondamentali momenti della rappresentazione della condizione femminile nei programmi della tv pubblica: dall’inchiesta del 1959, “La donna che lavora”, a quella del 1976, “La questione femminile”, nell’ambito della rubrica “Sapere”, a “Si dice donna”, programma storico sul femminismo, ad “Amore Criminale”, che dal 2007 denuncia la violenza sulle donne, fino alla tv dei nostri giorni.
Manager culturale, esperta di comunicazione e giornalista. Collabora con la Rai, scrive sul quotidiano Il Mattino, si occupa di promozione della cultura e valorizzazione del territorio. È autrice di corti e documentari, ha lavorato per programmi tv e ha pubblicato saggi. È stata anche Assessora alla Crescita Culturale e Delegata alle Pari Opportunità di Roma Capitale e ha collaborato con i Comuni di Siena e Viterbo.
Giovedì 12 marzo ore 18.00 si terrà la tavola rotonda: “”Informazione e società ai tempi dell’Intelligenza Artificiale”. Incontro-dibattito in occasione della presentazione de “L’algoritmo dell’uguaglianza” (FrancoAngeli editore)
Partecipano Michele Brambilla, Direttore de “Il Secolo XIX”, Claudio Scajola, Presidente della Provincia di Imperia , Ruben Razzante prof. di Diritto dell’Informazione all’Università Cattolica e autore del volume.
Il Nuovo Codice Deontologico dei Giornalisti all’art. 19 recita:” L’intelligenza artificiale non può in alcun modo sostituire l’attività giornalistica.” Una direttiva che valorizza la funzione dl informazione normando l’utilizzo di IA che deve essere indicato e controllato. Una delle tematiche che viene affrontata nel dibattito.
L’algoritmo dell’Uguaglianza (Franco Angeli)
La montante polarizzazione del dibattito sull’Intelligenza Artificiale (AI) tra apocalittici e integrati rischia di far perdere di vista l’essenza di una trasformazione digitale che sta cambiando le vite delle persone, delle imprese e delle istituzioni. Occorre indirizzare lo sviluppo dell’AI verso la cura dell’essere umano, preservandone l’irriducibile unicità, e porre al centro dell’addestramento degli algoritmi il valore dell’uguaglianza in tutte le sue declinazioni.
L’AI come strumento di contrasto alle discriminazioni, alle povertà e alle emarginazioni e volàno di una nuova coesione sociale globale attraverso leggi eque e illuminate, politiche neutrali e solidali, scelte imprenditoriali nobili e lungimiranti: questo il traguardo cui tendere, alimentando un confronto pluralista e inclusivo sulle nuove traiettorie della democrazia digitale.
Le santificazioni e le demonizzazioni dell’Intelligenza Artificiale (AI) sono pericolosamente fuorvianti. Fanno deragliare il treno della riflessione collettiva sull’esigenza di un rapporto maturo ed equilibrato tra tecnologia e persona e producono alterazioni semantiche e distonie cognitive rispetto all’influsso degli algoritmi sul funzionamento delle società. Questo volume si muove proprio lungo il pendio scivoloso di una grande questione epocale, che alimenta l’incoercibile aspirazione ad abitare la storia, con tutte le sue incognite e le sue suggestioni.
La multidisciplinarità dei suoi contenuti conferma che le domande sul futuro tecnologico sono sempre più spesso domande sul senso delle tecnologie e delle loro articolazioni. Nell’ambiente digitale dietro ogni applicazione, dietro ogni soluzione c’è sempre una visione, un’impalcatura di acquisizioni dottrinali. L’AI sta producendo una sorta di jet lag, di disallineamento tra i tempi dell’innovazione tecnologica e quelli delle azioni umane. Per evitare di perdersi dietro le lusinghe di cosmi artefatti, rischiando di cadere nella trappola dell’anestesia della ragione, diventa indispensabile aprire lo scrigno virtuale dell’algoritmo e scrutare con cura gli elementi che ne ispirano il funzionamento.
Il filo sottile che lega le pagine di questa pubblicazione è proprio la loro riconducibilità ai valori dell’uguaglianza, dell’inclusività, dell’accessibilità, della sostenibilità nelle molteplici applicazioni dell’Intelligenza Artificiale. Una sorta di “operazione verità” sull’AI, per rinvigorire la democrazia della Rete, allontanando lo spettro del totalitarismo digitale.
Ruben Razzante è docente di Diritto dell’informazione, Diritto europeo dell’informazione e Regole della comunicazione d’impresa all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si è laureato in giurisprudenza e in scienze politiche. È docente di Diritto dell’informazione al Master in giornalismo dell’Università Lumsa di Roma. Insegna ai corsi di formazione promossi dall’Ordine dei giornalisti. Nel 2023 è stato nominato consulente della “Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza” del Senato presieduta dalla senatrice a vita Liliana Segre. Nel 2020 è stato nominato esperto dell'”Unità di monitoraggio per il contrasto della diffusione di fake news relative al Covid-19 sul web e sui social network”, istituita dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria. È membro dell’Advisory Board di Assolombarda per la responsabilità sociale delle imprese. Ha fondato il portale www. dirittodellinformazione.it, che pubblica quotidianamente contributi di studiosi sui temi della qualità dell’informazione e della tutela dei diritti in Rete. Ha pubblicato: Giornalismo e comunicazione pubblica (FrancoAngeli 2000, 2ª ed.); Informazione: istruzioni per l’uso. Notizie, Rete e tutela della persona (Cedam 2014) e Manuale di diritto dell’informazione e della comunicazione (Cedam- Wolters Kluwer Italia 2022, 9ª ed.) e Il governo dell’Intelligenza Artificiale. Gestione dei rischi e innovazione responsabile (Cacucci editore, 2024). Ha curato, inoltre, per i nostri tipi: L’informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future (2018), La Rete che vorrei. Per un web al servizio di cittadini e imprese dopo il Covid-19 (2020), I (social) media che vorrei. Innovazione tecnologica, igiene digitale, tutela dei diritti (2023).
Il 17 marzo nel teatro dell’Opera ore 16.30 il prof. Manlio Graziano, analista politico, illustra:” Come si va in guerra (Mondadori) Partecipa la prof.ssa Sara Di Vittori.
In un’epoca in cui si parla sempre più spesso di guerra – persino di un possibile conflitto mondiale o nucleare – il rischio più subdolo è la sua banalizzazione. Da una parte il riarmo di molti paesi suscita ansia, dall’altra le immagini di città rase al suolo e le dichiarazioni infuocate producono assuefazione. In questo clima, il segretario generale della NATO Mark Rutte invita a adottare un wartime mindset, a prepararsi mentalmente al conflitto che potrebbe attenderci. Per non lasciarsi travolgere, è necessario porsi una domanda: come si va in guerra? Par tendo dall’esperienza storica, Manlio Grazia no esplora i meccanismi di manipolazione psicologica e ideologica che spingono individui e società non solo ad accettare la guerra, ma perfino a invocarla. Dalla costruzione del nemico all’illusione rassicurante di esse- re sempre dalla parte del giusto, dalle dina miche identitarie alla potenza emotiva della paura, il libro indaga come il conflitto trovi terreno fertile nei nostri automatismi mentali. Parallelamente, Graziano ricostruisce il processo di deterioramento degli equilibri internazionali: l’erosione della cooperazione tra grandi potenze, l’esplosione di crisi regionali, il moltiplicarsi dei «governi degli incapaci» che non possono che aggravare la situazione. Ci offre così una chiave storica per interpretare gli attuali rapporti di forza, gli interessi economici, le visioni del mondo che alimentano lo scontro e trasformano un conflitto tra grandi potenze in un esito pensabile, persino plausibile. Il risultato è un saggio essenziale per orientarsi nel presente e guardare al futuro con più consapevolezza. Con rigore, ampiezza di sguardo e la necessaria distanza critica, Graziano ci accompagna dentro la seduzione della guerra per mostrarci come ci siamo arrivati, e come possiamo ancora resisterle.
Manlio Graziano vive a Parigi, dove insegna Geopolitica e Geopolitica delle religioni alla Paris School of International Affairs di SciencesPo e alla Sorbona. Dirige il Nicholas Spykman International Center for Geopolitical Analysis, scrive su «Limes», «Gnosis» e il «Corriere della Sera» e collabora regolarmente con «International Affairs Forum». È autore di numerosi saggi e monografie, tradotti in varie lingue, tra cui: Italia senza nazione? (2007), Guerra santa e santa alleanza (2015), L’isola al centro del mondo (2018), Geopolitica (2019), Geopolitica della paura (2021).
Il 24 marzo ore 17.00 Oscar Di Maio attore e scrittore propone “Guitto? Così è se vi pare (De Nigris editore)
Un sipario che si chiude, un applauso che non smette, una vita intera dedicata al teatro. Oscar Di Maio racconta sé stesso e la sua carriera, dalle prime serate in camerino con zia Olimpia e gli insegnamenti dei grandi maestri, fino al successo esplosivo del suo Cafone, diventato fenomeno televisivo e simbolo popolare. Con ironia, sincerità e commozione, l’attore ripercorre i suoi inizi, le tournée, le risate, i sacrifici e i rimpianti, restituendo al lettore il respiro di un mestiere che è più di un lavoro: è destino, famiglia, passione. Guitto? Così è (se vi pare) è il racconto di un uomo che ha fatto del palcoscenico la sua casa e che, con umiltà e orgoglio, consegna al pubblico la memoria di un teatro che non c’è più ma che continua a vivere in chi l’ha amato.
Lunedì 30 marzo ore 16.30 Nicola Santini Direttore del settimanale Vero, autore, opinionista e narratore ironico della realtà. presenta il libro:” Un po’ d’Istruzione un po’ distruzione. ( De Nigris)
Mercoledì 1° aprile ore 11.00 nel Teatro Ariston: “ Un Festival particolare” incontro con Mario Maffucci e Oscar Scarpa autori dell’opera “Samurai”.
Venerdì 10 aprile alle ore 18.30 Il prof. Roberto Boffi presenta il saggio “i tuoi scudi antismog. Dalle piante che purificano la casa ai consigli per la vita all’aperto: come proteggersi dall’inquinamento (Sonzogno) .
Nessuno ha dubbi: l’inquinamento atmosferico può causare allergie, asma, bronchite, polmonite e anche accrescere il rischio di tumori, aterosclerosi e problemi cardiovascolari. Una minaccia per la salute dei bambini, degli adulti e degli anziani. Ma noi possiamo difenderci? La risposta è sì, in molti modi. Per la prima volta lo spiega in maniera puntuale un libro, che offre ai lettori tutte le soluzioni pratiche per ridurre l’impatto dello smog nelle nostre vite, in base ai risultati degli esperimenti e degli studi scientifici. Dai purificatori d’aria alle piante d’appartamento, fino ai consigli per la vita all’aperto. L’autore è uno dei massimi esperti della materia: Roberto Boffi, responsabile della Pneumologia e direttore del Centro antifumo all’Istituto nazionale dei tumori di Milano, apprezzato per le sue capacità divulgative in programmi televisivi come Le Iene. L’Italia purtroppo ha un primato triste: la Pianura Padana è il luogo in Europa in cui si muore di più per lo smog. E questo dovrebbe essere il tema all’ordine del giorno dei governi e della sanità, come commenta Boffi che in questo libro ci aiuta a individuare scudi efficaci di protezione da altre forme di inquinamento, come la contaminazione da microplastiche e il fumo passivo.
Roberto Boffi è responsabile della Pneumologia all’Istituto nazionale dei tumori di Milano. È medico specialista in malattie dell’apparato respiratorio e si occupa di pneumologia, oncologia, cure palliative, tabaccologia, inquinamento ambientale e prevenzione delle malattie respiratorie. È professore a contratto all’Università degli Studi di Milano e tiene docenze annuali presso l’Università Vita-Salute San Raffaele. Coautore di oltre 100 lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali, è responsabile dell’attività dell’Istituto nazionale dei tumori in campo di educazione ambientale e prevenzione respiratoria nelle scuole e nelle aziende, di lotta al tabagismo e al fumo passivo. È presidente della Società italiana di tabaccologia (sitab), membro del comitato scientifico per la lotta al fumo della Fondazione Umberto Veronesi (fuv) e membro del consiglio scientifico di Italian Climate Network.
Martedì 14 aprile ore 16.30 Valerio Aiolli presenta: Portofino blues (Voland edizioni) Partecipa la prof.ssa Stefania Sandra.
Lunedì 8 gennaio 2001, verso le sette di sera, nel giardino di Villa Altachiara a Portofino, scompariva la contessa Francesca Vacca Agusta, per anni protagonista del jet set italiano e internazionale. Prendeva il via quella sera un’indagine che avrebbe riempito le cronache di giornali e tv per settimane, mesi e anni, senza soluzione né requie neppure quando, una ventina di giorni più tardi, il cadavere venne ritrovato in mare, a pochi metri da una baia in Costa Azzurra. Come e perché cadde dalla rupe la contessa? Chi c’era con lei quella sera? Qualcuno la spinse o si trattò di una fatalità? Ricostruendo come in un puzzle questa vicenda intricata e mai chiarita fino in fondo di amori e disamori, di droghe ed eredità milionarie, di yacht da sogno e flussi di denaro da incubo, che spazia dalla Liguria alla Lombardia, dalla Svizzera alla Tunisia, da Miami ad Acapulco, Valerio Aiolli scrive un romanzo inquietante come un noir e prova ad afferrare una risposta che sfugge, alternando il punto di vista dei principali personaggi coinvolti, le dichiarazioni rilasciate e gli articoli che hanno coperto la vicenda. In un serrato dentro e fuori da Villa Altachiara, rivive dunque non solo Francesca Vacca Agusta ma anche la storia industriale, politica e di costume del nostro paese.
Valerio Aiolli
È nato nel 1961 a Firenze, dove vive. Ha esordito nel 1995 con la raccolta di racconti Male ai piedi. Il suo primo romanzo, Io e mio fratello (E/O, 1999), è stato tradotto anche in Germania e Ungheria. Sono seguiti Luce profuga (E/O, 2001), A rotta di collo (E/O, 2002), Fuori tempo (Rizzoli, 2004), Ali di sabbia (Alet, 2007), Il sonnambulo (Gaffi, 2014) e Il carteggio Bellosguardo (Italo Svevo Edizioni, 2017). Per Voland ha pubblicato Lo stesso vento nel 2016 e Nero ananas nel 2019, con il quale è stato selezionato tra i dodici candidati del Premio Strega.
Martedì 21 aprile ore 16.30 Riccardo Nencini Mai stanca di vivere ( Mondadori). Partecipa Matteo Moraglia.
Nell’ambito di Casinò Culturae Festival giovedì 23 aprile ore 17.00 si terrà l’incontro su “la conferenza di Pace di Sanremo 1920. Sanremo al centro del nuovo assetto internazionale. “Interverrà lo storico prof. Gastone Breccia con l’opera:” “A patti con il nemico. Storia del mondo in 25 trattati di pace” (Marsilio) Verrà trasmesso il Documentario di Roberto Pecchinino incentrato sulla storia della Conferenza di Pace del 1920 a Sanremo.
Il 28 aprile ore 16.30 Omaggio ad Eugenio Scalfari nel centenario della nascita.” Da Roma a Sanremo sulle tracce di Eugenio Scalfari.” Partecipa il direttore di Repubblica Mario Orfeo. Evento creato in collaborazione con il quotidiano Repubblica e il Liceo Cassini di Sanremo.
Per il ciclo “Casinò culturae Festival “ in collaborazione con la Famija Sanremasca il 29 aprile ore 16.30 viene presentata : La Sanremo di Pietro Agosti: memorie, immagini, suggestioni con Roberto Agosti, Leo Pippione, Gianni Modena, Marco Mauro, Federica Flore che illustrerà la Sanremo Liberty. Il programma prosegue a maggio e giugno.
Martedì Letterari marzo aprile
Sala Omaggio a Eugene Ferret
Casinò Culturae Festival
Martedì 3 marzo ore 16.30
Morena Fellegara
Misteri al Casinò di Sanremo (Fratelli Frilli)
Giovedì 5 marzo ore 16,30
Sara Tonegutti
Oltre la violenza-
Progetto editoriale Centro Aiuto alla vita -Sanremo
Martedì Letterari
In collaborazione con l’istituto Colombo di Sanremo
Martedì 10 marzo ore 16.30 Lorenza Fruci
Donne in onda. Il racconto dell’immaginario femminile nei primi 70 anni della RAI ( Rai libri)
Giovedì 12 marzo ore 18.00
“Informazione e società ai tempi dell’Intelligenza Artificiale”. Incontro-dibattito in occasione della presentazione de “L’algoritmo dell’uguaglianza” (FrancoAngeli editore)
Partecipano
Michele Brambilla, Direttore de “Il Secolo XIX”
Claudio Scajola, Presidente della Provincia
Ruben Razzante prof. di Diritto dell’Informazione all’Università Cattolica e autore del volume.
Martedì 17 marzo ore 16.30
Manlio Graziano
Come si va in guerra (Mondadori)
Partecipa la prof.ssa Sara Di Vittori.
Martedì 24 marzo ore 17.00
Oscar Di Maio
Guitto? Così è se vi pare ( De Nigris editore)
Lunedì 30 marzo ore 16.30
Nicola Santini, direttore del Settimanale Vero
presenta il libro:” Un po’ d’Istruzione un po’ distruzione. (De Nigris)
Mercoledì 1° aprile
Ore 11.00 Teatro Ariston
Mario Maffucci e Oscar Scarpa
Una lezione particolare.
Venerdì 10 aprile ore 18.30
In collaborazione con l’associazione
Il prof. Roberto Boffi i tuoi scudi antismog (Sonzogno)
Collaborazione con Istituto Colombo
Martedì 14 aprile ore 16.30
Valerio Aiolli :
Portofino blues (Voland edizioni)
Partecipa la prof.ssa Stefania Sandra
Martedì 21 aprile ore 16.30
Riccardo Nencini Mai stanca di vivere ( Mondadori)
Casinò Culturae Festival
In collaborazione con la Famija Sanremasca
Giovedì 23 aprile ore 17.00 la conferenza di Pace di Sanremo 1920.
Sanremo al centro del nuovo assetto internazionale
Intervento dello storico prof. Gastone Breccia con l’opera:” “A patti con il nemico. Storia del mondo in 25 trattati di pace” (Marsilio)
Verrà trasmesso il documentario di Roberto Pecchinino.
28 aprile ore 16.30
Omaggio ad Eugenio Scalfari
Nel centenario della nascita
Da Roma a Sanremo sulle tracce di Eugenio Scalfari.
Partecipa il direttore di Repubblica Mario Orfeo.
In collaborazione con Repubblica e Liceo Cassini.
Casinò culturae Festival
29 aprile ore 16.30
La Sanremo di Pietro Agosti : memorie, immagini, suggestioni.
con Roberto Agosti, Leo Pippione, Gianni Modena, Marco Mauro
Prof.ssa Federica Flore per la presentazione di Sanremo Liberty.
Il programma prosegue a maggio e giugno.
La redazione

