AL TEATRO CAVOUR “PROVA APERTA” GIOVEDI’ 15 GENNAIO

TEATRO CAVOUR DI IMPERIA

www.teatrocavour.it www.teatropubblicoligure.it

Giovedì 15 gennaio 2026, ore 18.00, Sala Palcoscenico: PROVA APERTA

Venerdì 16 gennaio, ore 21.00: IN ABBONAMENTO

LA PALESTRA DI PLATONE

Filosofia come allenamento

Di e con SIMONE REGAZZONI

Progetto e regia SERGIO MAIFREDI

Musiche eseguite dal vivo da

EDMONDO ROMANO, percussione e fiati

EUGENIA CANALE, pianoforte

LUCA FALOMI, chitarra acustica

Disegno luci Paolo Benvenuto

Produzione Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour

TEATRO DI NARRAZIONE CON MUSICA DAL VIVO

Biglietto prova aperta: intero 5 €, ridotto per gli abbonati 3€ – posti limitati

Biglietti spettacolo serale in abbonamento: intero primo settore 20 €, Ridotto 18 €

intero secondo settore 18 €, ridotto 15 €

intero galleria 15 €, ridotto 12 €

Biglietteria del teatro: via Felice Cascione 35, Imperia – Tel. 0183 1940197, biglietteria@teatrocavour.it

Apertura: mar-ven 9.30/12; mer anche 17.30/20 – Biglietteria on line www.mailticket.it

Bar del teatro e biglietteria aperti un’ora prima degli spettacoli

Aggiornamenti su www.teatrocavour.it

IMPERIA, 11 gennaio 2026 – Nome di battaglia Platone, un filosofo sul ring. Con “La palestra di Platone. Filosofia come allenamento” Simone Regazzoni, filosofo, scrittore, cultore di arti marziali orientali, rivela un Platone inedito in uno spettacolo di narrazione con musica dal vivo. Non l’anziano filosofo dipinto da Raffaello con il volto di Leonardo Da Vinci come modello ma il Platone reale, un grande atleta che allena il corpo insieme alla mente per rendere la vita sua e degli allievi che frequentavano la sua Accademia più forte e più felice. Lo spettacolo fa parte della Stagione 25/26 del Teatro Cavour di Imperia (via Felice Cascione 35, Imperia, tel. botteghino 0183 1940197), dove va in scena venerdì 16 gennaio 2026 alle ore 21, preceduto da una prova aperta giovedì 15 gennaio alle ore 18 con gli spettatori ospitati sul palcoscenico a stretto contatto con l’artista.

Riportare i classici e la filosofica antica nello spazio pubblico. Per fare questo servono nuove forme di trasmissione del sapere che sappiano appassionare, smuovere gli animi e abbiano la forza di coinvolgere tutti. “La palestra di Platone” risponde concretamente a questa sfida con uno spettacolo teatrale innovativo, sperimentale, che al ritmo serrato di un concerto rock fa dialogare Platone e Muhammad Ali, Michael Jordan e Omero, il suono del flauto greco e la chitarra distorta di Eye of the Tiger. Nessuna provocazione: un’opera teatrale contemporanea che riporta in vita lo spirito autentico e originario, la forza vitale della filosofia platonica. «Il ginnasio, ovvero la palestra – spiega Regazzoni – è un’istituzione fondamentale della Grecia antica, uno spazio libero e aperto a tutti, in cui avveniva la formazione dei cittadini. È un luogo per la produzione della cittadinanza che operava in Grecia sul binomio mente – corpo. Pochi sanno che Platone è un nome di battaglia, vuol dire “spalle larghe” perché Platone, il filosofo Platone, era prima di tutto un lottatore. Fonda la sua Accademia attorno alla palestra dove si allena. La filosofia, in forma di dialogo, si pratica sotto i portici, attorno all’area in cui i corpi dei giovani atleti si confrontano. La filosofia è contigua alla lotta, e i corpi dei giovani passano senza soluzione di continuità dal gesto atletico al confronto delle idee. La filosofia platonica va pensata a partire da questo spazio atletico filosofico».

«Per me – dichiara Sergio Maifredi, regista e autore del progetto – è una carica di energia immergermi nel ritmo ipnotico de “La palestra di Platone”. La sensazione è quella di entrare nel mondo di un film di fantascienza dove il tempo si annulla. Quanto fa Simone Regazzoni sul palcoscenico non rientra in nessuna categoria a me nota: va oltre il filosofo in scena, va oltre l’attore in scena, è un atleta della parola, un monaco Shaolin dal pensiero affilato come una spada, vuoi averlo accanto, inutile combattere, meglio un’alleanza di pensiero. Pensiero che corre sul ritmo dei Survivor, con tre straordinari musicisti la cui musica crea luoghi davanti ai nostri occhi, ci strappa dal ring e ci conduce nell’iperuranio perché come scrive Platone, noi siamo alberi con le radici nel cielo». La musica è eseguita dal vivo da Edmondo Romano alle percussioni e ai fiati, con Eugenia Canale al pianoforte e Luca Falomi alla chitarra acustica. Disegno luci di Paolo Benvenuto. “La palestra di Platone. Filosofia come allenamento” ha debuttato in prima assoluta nel gennaio 2025 al Teatro Cavour di Imperia come evento conclusivo del “Progetto Sprint – Corsa verso un futuro inclusivo e sano” e ha fatto parte degli eventi di Liguria Regione Europea dello Sport 2025, riconoscimento assegnato dal Parlamento Europeo. È tratto dall’omonimo libro di Simone Regazzoni, edito da Ponte alle Grazie e andrà in scena il 22 febbraio al Teatro Sociale di Camogli, nell’ambito di Soriteatro 25/26, con il servizio gratuito di bus navetta da Genova, Bogliasco, Sori e Recco.

La redazione