Sanremo – Arte moderna alla Pinacoteca di Villa Luca

“Bonjour Sanremo” è il titolo della personale della pittrice e scultrice Cristiana Fioretti curata da Guido Curto, critico d’arte dell’Accademia Albertina di Torino, e allestita dall’Assessorato alla Cultura del Comune e dall’Accademia di Belle Arti di Sanremo che sarà inaugurata sabato 29 giugno alle ore 18.00. Si tratta di opere (tecniche miste su carta e legno o su acetato) realizzate a partire tra il 2010 e il 2012, che saranno accostate ai capolavori d’arte antica della Pinacoteca di Villa Luca, Via Rambaldi, 51 Coldirodi, 29 giugno-31 agosto 2013

Nella prima sala saranno esposti paesaggi tradizionali diurni, più “classici” – sottolinea Guido Curto nel suo testo introduttivo alla mostra – “realizzati ad acrilico su tela con uno stile figurativo che tende all’astrazione pura, perché i colori sono stesi a piatto, vividi e intensi, in una stratificazione che procede dall’alto verso il basso, dal cielo al mare con tante, diverse soluzioni di continuità cromatiche”. In parte queste opere furono presentate a Milano nel 2010 alla sua mostra presso la Casa dell’Energia.

L’artista vive da diversi anni in Costa Azzurra, a Mentone, e per queste opere si è ispirata al paesaggio che ogni giorno vede davanti a sé, guardando ad est, verso l’Italia, verso Sanremo; cielo e mare che lei ama vedere soprattutto nelle prime ore del giorno e che sono stati di ispirazione anche per il titolo della mostra: Bonjour Sanremo!.

Nella seconda sala, la Fioretti presenta alcune opere più recenti come i paesaggi notturni del 2012. “Dipinti eseguiti su plexiglass trasparente con uno stile più soffusamente astratto-informale, benché sempre ispirato all’acqua, al mare, alle onde, alla bianca schiuma e alle nuvole. Opere che acquisiscono luminosità e corpo grazie ad una retroilluminazione che nella penombra mette in risalto la stesura pittorica più concitata ed emotivamente inquieta di questa nuova stagione”.

Completa la mostra un video, proiettato nella sala conferenze di Villa Luca, che documenta l’istallazione Sensorial space, realizzata da Cristiana Fioretti nell’ambito della rassegna Personal Structures, evento collaterale alla 55ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia attualmente in corso.

Si tratta di un sensorial box, ideato come una sorta di acquario, un gioco d’acqua ribollente all’interno di trasparenti vasche emisferiche sospese a mezz’aria, accompagnate da giochi di luce e suoni che ricordano il mare e il sole del sud della Francia dove l’artista vive, ma con un omaggio a Venezia

Dal 2010 (anno della sua personale Light-Abstr-Action: linteriorità struttura uno spazio dellastrazione presso la Casa dell’Energia a Milano) il lavoro di Cristiana Fioretti si basa sulla fusione tra colore, luce, spazio e multimedialità. Il suono assume un ruolo determinante e la sua ricerca si avventura verso la quarta dimensione grazie all’impiego di sofisticate applicazioni digitali, la cui forza espressiva si amplifica quando lo spettatore attraversa l’ambiente.

Cultura – Servizio Museo

Orari: da martedì a sabato ore 9-13. Giovedì e sabato aperto anche il pomeriggio 14.30-17.30

Per informazioni: [email protected],  Tel  0184 670398, 0184 531942

 

Vive a Mentone, in Francia, Cristiana Fioretti. Artista nata nelle Marche, docente di Decorazione e di Cromatologia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Il suo studio è un cottage, tutto svetrato come una piccola serra, immerso nella lussureggiante vegetazione del bel giardino a terrazze circostante la deliziosa villetta liberty dove abita, sulla collina del quartiere detto Terres Chaudes, le terre calde, perchè qui il clima è riparato dal vento e mite anche d’inverno.

Lo studio guarda verso il mare, sulla Baia degli Angeli, e quando dipinge Cristiana Fioretti s’ispira al paesaggio che vede davanti a sé, guardando ad Est, verso l’Italia, verso Sanremo; cielo e mare che lei ama osservare soprattutto nelle prime ore del giorno, all’alba, quando luce è ancora fredda e azzurrata sul mare e poi via via digrada più calda e dorata verso il cielo man mano che sorge il sole.

Un paesaggio che lei ammira anche mentre in auto, dopo essersi svegliata presto al mattino per andare ad insegnare a Milano, viaggia sull’autostrada dei Fiori, e subito prima dell’uscita Sanremo vede stagliarsi di fronte a se il profilo nitido, in controluce, di Coldirodi, e subito dopo si apre la veduta del golfo di Sanremo col sole che sorge sul mare. Proprio qui viene l’ispirazione di tanti suoi dipinti e il titolo di questa mostra: Bonjour Sanremo.

Omaggio a un’accogliente città ligure, alter ego di Mentone, e a un amore a prima vista per un paesaggio, ma anche per quella piccola Pinacoteca di Villa Luca, dove Cristiana Fioretti ha pensato che sarebbe stato bello e intrigante esporre i suoi dipinti contemporanei accanto ai capolavori d’arte antica di questo raffinato museo.

Dipinti realizzati ad acrilico su tela con uno stile sì figurativo che però tende all’astrazione pura, perché i colori sono stesi a piatto, vividi e intensi, in una stratificazione che procede dall’alto verso il basso, dal cielo al mare con tante, diverse soluzioni di continuità cromatiche. E ciò che colpisce è anche il fatto che la cornice sia dipinta come se il quadro svoltasse verso la parete, mantenendo lo stesso pattern cromatico del paesaggio che diventa motivo decorativo e contorno di se stesso.

Insieme a questi suoi lavori ormai classici, la Fioretti presenta alcune opere più recenti, come i quadri retroilluminati del 2012. Dipinti eseguiti su plexiglass trasparente con uno stile più soffusamente astratto-informale, benché sempre ispirato all’acqua, al mare, alle onde, alla bianca schiuma e alle nuvole. Opere che acquisiscono luminosità e corpo grazie ad una retroilluminazione che, nella penombra, mette in risalto la stesura pittorica più concitata ed emotivamente inquieta di questa nuova stagione.

A completare questa sorta di piccola retrospettiva, nella sala conferenze di Villa Luca è proiettato un video che documenta l’istallazione che Cristiana Fioretti ha appena realizzato in occasione della 55ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2013 (in corso fino a novembre 2013) all’interno del seicentesco Palazzo Bembo, sul Canal Grande, nell’ambito della rassegna a latere della Biennale, intitolata Personal Structures. Un gioco d’acqua ribollente all’interno di trasparenti vasche emisferiche sospese a mezz’aria, colorate da luci stroboscopiche che, senza soluzione di continuità, con soffusi incroci cromatici, sembra voler dare suono e movimento a quei dipinti statici e silenti che aprono Bonjour Sanremo.

Guido Curto