VENTIMIGLIA – CALENDARIO SPETTACOLI STAGIONE TEATRALE 2017/2018

Sono ben 14 gli spettacoli che da novembre a marzo si terranno al Teatro Comunale di Ventimiglia: questa mattina Il Sindaco Enrico Ioculano e il consigliere Alessandro Ghirri hanno presentato l’intera programmazione direttamente nel luogo protagonista della prossima stagione, al termine dello spettacolo “Mutu”, organizzato per i ragazzi delle scuole della nostra città. “Quest’anno nel calendario abbiamo inserito, oltre ai nove spettacoli con grandi nomi del teatro, del cinema e della tv che come gli altri anni sono sotto la direzione artistica di  Angelo Giacobbe della Cooperativa Cmc/Produzioni Nidodiragno, altri 5 spettacoli fuori abbonamento. Abbiamo voluto inserire in cartellone uno spettacolo con David Riondino sul Corsaro Nero, tema su cui abbiamo deciso di investire e a cui stiamo dedicando varie manifestazioni ed uno del Teatro Archivolto di e con Giorgio Scaramuzzino, una storia di mafia dal titolo “Dentro gli spari”. Entrano in cartellone per la prima volta anche i concerti musicali della banda e del coro della Città di Ventimiglia e della nostra compagnia teatrale dialettale: da quest’anno il palco è anche per loro. L’orchestra sinfonica di Sanremo si esibirà nelle feste con i più bei valzer viennesi ed sono in lavorazione altri concerti per traghettare la stagione teatrale a quella delle manifestazioni estive” ha dichiarato il Sindaco Enrico Ioculano.
Gli spettacoli di questa stagione trattano temi universali ed attuali – dall’emancipazione femminile alla satira di costume, dai viaggi nelle periferie sociali a quelli nelle periferie dell’anima: un’offerta teatrale qualitativa e intensa, nomi di primo piano e tante storie piene di passione e contenuti.

Un calendario che si estenderà sino a domenica 25 marzo – ed un filone anche rivolto alle scuole: a cominciare dall’inaugurazione di venerdì 10 novembre, che vede in scena una grande signora del teatro italiano come Ottavia Piccolo in un testo, Enigma – ambientato nella Berlino del post muro  – scritto da quel prolifico ed amatissimo drammaturgo che è Stefano Massini. La presenza femminile è quanto mai ricorrente in questa stagione e dunque ecco, venerdì 24 novembre, le quattro protagoniste scatenate di Appunti G – Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Lucia Vasini e Livia Grossi  – in una riflessione  sulla condizione della donna che si interroga sul presente della sessualità  e sulla vera “nostra” maturità nel comprenderla ed accettarla, senza discriminazioni o preconcetti. Cinema che entra nella prosa, domenica 10 dicembre, per uno spettacolo di grande qualità come Regalo di Natale portato in scena da un novero di grandi attori che saranno vicini alla poetica di Pupi Avati: Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase per l’adattamento teatrale Sergio Pierattini.

Nelle festività natalizie si colloca l’appuntamento di venerdì 5 gennaio, che vede protagonista Natalino Balasso in scena con il suo travolgente monologo Stand Up Balasso, sublime concentrato di battute e incursioni tragicomiche: insomma un vero tsunami di comicità assoluta.

Tutta casa letto e chiesa, indimenticato testo di Franca Rame e Dario Fo, irrompe nella programmazione intemelia venerdì 26 gennaio con la vivida interpretazione di una attrice tra le più apprezzate del cinema italiano, Valentina Lodovini. Venerdì 2 febbraio, si prosegue tra noir e umorismo con due protagoniste amatissime come Marina Massironi e Alessandra Faiella per lo spettacolo Rosalyn, da un testo di Edoardo Erba caratterizzato da un mood giallistico e introspettivo, ricco di capovolgimenti di ruoli e battute. Tra le proposte esclusive più preziose, quella di sabato 24 febbraio con Elio Germano, che sarà a Ventimiglia (e in solo altre quattro piazze  in Italia) per il suo spettacolo-studio La mia battaglia.

Venerdì 2 marzo, ancora un protagonista di spessore:  Michele Riondino, che porta il suo tributo a De Andrè e Don Gallo, in Angelicamente anarchici.

Finale domenica 25 marzo, con la grande e attesa presenza di Ascanio Celestini a Ventimiglia per portare il suo nuovo progetto Pueblo, una narrazione in perfetto stile dell’autore romano, nelle periferie geografiche e umane della società.

È previsto anche uno spettacolo fuori abbonamento per le scuole: venerdì 12 gennaio sarà protagonista al teatro di Ventimiglia la Compagnia reggiana Mamimò, che presenterà agli studenti degli istituti superiori lo spettacolo Coriolano, l’ultima tragedia di Shakespeare, datata 1607, l’opera più politica e una delle meno rappresentate del bardo: una perfetta macchina metaforica sul potere, che potrà inaugurare un prezioso dibattito.

BIGLIETTI & ABBONAMENTI

PLATEA:   Intero  euro 20,00  – Ridotto*  euro 15,00

GALLERIA:  Intero euro 15,00  –  Ridotto* euro 12,00

GALLERIA  STUDENTI: euro 10,00

*Ridotto: Under 18 e Over 65

ABBONAMENTI (9 spettacoli)

PLATEA:  euro 135,00

GALLERIA:  euro 100,00

I biglietti possono essere prenotati oppure acquistati e ritirati presso l’Ufficio manifestazioni del Comune di Ventimiglia (3° piano del Palazzo Hanbury, ex Tribunale, in Piazza XX Settembre) dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Gli abbonamenti possono essere acquistati sempre presso l’Ufficio manifestazioni da martedì 31 ottobre a venerdì 10 novembre negli orari sopraindicati, nonché nella giornata di venerdì 10 novembre, dalle ore 15.00 fino al termine ultimo delle ore 19.00 presso il Teatro Comunale.

Nei giorni degli spettacoli, dalle ore 20.00, sarà possibile acquistare i biglietti ancora disponibili direttamente presso il botteghino del Teatro.

Per informazioni, prenotazioni, abbonamenti & “Regala il teatro”: Ufficio Manifestazioni Comune di Ventimigliatel. 0184.6183225 email:  teatro@comune.ventimiglia.it

 

IL PROGRAMMA

 

VENERDì 10 NOVEMBRE 2017 ore 21.00

Ottavia Piccolo in

“ENIGMA – niente significa mai una cosa sola“

con Silvano Piccardi

di STEFANO MASSINI

regia Silvano Piccardi

scene Pierluigi Piantanida

luci Marco Messeri

musiche originali Mario Arcari

produzione Arca Azzurra Teatro e Ottavia Piccolo

Un avvincente gioco teatrale che coinvolge, affascina, interroga i protagonisti come il pubblico grazie alla maestria di una grande signora del teatro italiano – Ottavia Piccolo, affiancata dall’attore e regista Silvano Piccardi – e nel talento di Stefano Massini, drammaturgo pluripremiato e amatissimo anche all’estero.

La chiave di lettura dello spettacolo sta nel sottotitolo: “niente significa mai una cosa sola”.

Una certezza il testo ce la fornisce subito: ci troviamo a Berlino circa vent’anni dopo quel fatidico 9 novembre 1989, in cui il Governo della Repubblica Democratica Tedesca (Germania est), decretò la soppressione del divieto, per i suoi cittadini, di passare liberamente dall’altra parte del “muro” che fino ad allora aveva diviso in due la città, il paese e il mondo intero. Ed ecco che, caduto il muro, vite, esperienze, certezze, lutti e speranze, si frantumano, si incontrano, si mischiano.

Un’altra certezza, sta nel luogo in cui si svolge l’azione scenica: “un grande spazio unico comprensivo di cucina, letto, divano, tavolo e quant’altro può definire un posto “casa”. E in cui “cumuli di riviste e libri si ammassano un po’ dappertutto nell’incuria generale”. Qui hanno fine le certezze.

Non perché quanto accade tra i due personaggi (Hilder, il padrone di casa e Ingrid, la donna cui presta soccorso) abbia in sé alcunché di apparentemente bizzarro o funambolico, ma perché ogni elemento reale, ogni dato di conoscenza, che si concretizza in scena, si rivela poi “altro” da ciò che pareva essere. Uno spettacolo che si rivela a poco a poco in un gioco di specchi avvincente e recitato benissimo.

 

VENERDì 24 NOVEMBRE 2017 ore 21.00

“APPUNTI G“

con Alessandra Faiella, Livia Grossi, Rita Pelusio e Lucia Vasini

testo e regia Collettivo Appunti G

collaborazione ai testi Francesca Sangalli

sound designer Luca De Marinis

light designer Paolo Casati

costumi Pamela Aicardi

progetto fotografico Laila Pozzo

organizzazione e distribuzione Sara Novarese, Nidodiragno Produzioni

produzione Collettivo Appunti G, Nidodiragno Produzioni

alla vigilia della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Sono passati quarant’anni da quando Pier Paolo Pasolini girava con il suo microfono per spiagge, borghi, fabbriche italiane, gettando scompiglio con le sue scomode domande: “come vede lei il problema sessuale?”

Questo era Comizi d’amore: una sottile crociata dissacratoria contro l’ignoranza e la paura della sessualità.

L’Italia dei Comizi era ancora chiusa, bigotta ed inibita, molto lontana dal clima di libertà sessuale che si respira oggi. Gli anni settanta e il femminismo hanno portato ad una vera rivoluzione di cui beneficiamo tuttora. Ma se una nuova deriva conformista fosse in agguato? Se il corpo delle donne fosse ancora una volta lo scenario dove agiscono nuovi pregiudizi e stereotipi ingabbianti?

Appunti G è uno spettacolo comico, esilarante ma a tratti commovente e poetico, che parte da un simile presupposto. Cosa sanno le donne e gli uomini contemporanei della sessualità? Un discorso che si sviluppa per quadri, scene, brani letterari e classici della comicità teatrale che rendono sfaccettata la lettura dell’universo sessuale delle donne.

Che cosa succederebbe se ci si potesse calare nel corpo femminile alla ricerca del punto G? E se il mito della caverna di Platone non fosse altro che una metafora del luogo dove l’uomo teme maggiormente di perdersi? E la prima volta sarà come la sogniamo? La decadenza del corpo porta necessariamente con sé anche la perdita del desiderio sessuale? Questi sono solo alcuni dei temi sviluppati nello spettacolo, che tra monologhi, dialoghi e pezzi corali si snoda in un viaggio divertente e irriverente alla scoperta dei segreti della sessualità.

Il cast è formato da tre attrici comiche – Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Lucia Vasini – di riconosciuta fama e di diverse generazioni e da un’importante giornalista – Livia Grossi – in maniera da modulare i toni della satira con alcuni momenti di raccoglimento e riflessione sulla condizione di quello che ancora oggi chiamiamo “il sesso debole”.

 

DOMENICA 10 DICEMBRE 2017 ore 21.00

“REGALO DI NATALE“

con Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro,

Gennaro Di Biase

di PUPI AVATI

adattamento teatrale Sergio Pierattini

regia Marcello Cotugno

scenografie Luigi Ferrigno

costumi Alessandro Lai

luci Pasquale Mari

produzione La Pirandelliana

Dal film di Pupi Avati uscito nelle sale nel 1986 ecco la fortunata trasposizione teatrale – scritta da Sergio Pierattini – che vede in scena cinque attori di grande livello, Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro Di Biase.

In una villa, la notte di Natale, quattro amici, che non si vedono da dieci anni, incontrano quello che è designato ad essere il “pollo” da spennare: l’avvocato Sant’Elia, un uomo sulla sessantina, ricco e ingenuo, che sembra addirittura trovare consolazione nel perdere.

La partita si rivela ben presto tutt’altro che amichevole. Sul piatto, oltre a un bel po’ di soldi, c’è il bilancio della vita di ognuno: i fallimenti, i tradimenti, le menzogne, gli inganni.

Originariamente ambientato negli anni ‘80, il testo è stato trasposto nel 2008, anno in cui la crisi economica globale si è abbattuta sull’Europa e il gioco d’azzardo divenne risposta disperata a recessione. I soldi facili sono la chimera inseguita anche dai protagonisti, in un crescendo di tensione che ci rivela mano dopo mano come, al tavolo verde, questi uomini si stiano giocando ben più di una

manciata di fiches. Una partita che probabilmente lascerà tutti sconfitti, in un epilogo lucido ed avvincente.

Con la sua stringente contemporaneità e la sua universalità fuori dal tempo, la parabola di Regalo di Natale è il trionfo del singolo sul collettivo, è la metafora del successo di uno conquistato a spese di tutti, è il simbolo di una teatralità doppia e meschina, è un’amara riflessione su come stiamo diventando o forse siamo già diventati.

Se il poker è lo specchio della vita, il teatro è il luogo dove attori e spettatori si possono rispecchiare gli uni negli altri. E due specchi messi uno di fronte all’altro generano immagini. Infinite.

 

VENERDì 5 GENNAIO 2018 ore 21.00

Natalino Balasso in

“STAND UP BALASSO”

di NATALINO BALASSO

produzione Teatria srl

Sulla scena solo un microfono vintage, ancora con il filo, la luce fissa di un occhio di bue e lui, il comico, in piedi, altrimenti non sarebbe uno “stand up”. Non c’è nessun filo conduttore, in compenso c’è tanta comicità, il meglio di 10 anni di Balasso. Un concentrato di parole senza fronzoli, una carrellata di battute, monologhi tragicomici, modi di dire, ragionamenti sul filo dell’assurdo, riflessioni indignate contro il mondo e interpretazione dei difetti che appartengono a tutti noi. Basta per davvero un microfono e la voglia di raccontare in che assurdo mondo viviamo. Più di due ore di zapping in puro stile Balasso, concentrato in un’unica performance che raccoglie tutti gli espedienti dell’Arte della Commedia. Lo spettacolo risulta così un’antologia comica durante la quale l’attore

gioca con i diversi registri linguistici e tutte le varianti della risata: da quella sottile nata dai doppi sensi e dai giochi di parole, a quella più amara che sottolinea le miserie e i difetti umani, fino a quella di pancia, per cui si ride fino alle lacrime.

Una valanga verbale travolgente, scagliata contro il pubblico come un vero e proprio tsunami di comicità assoluta.

Natalino Balasso è artista quanto mai versatile che ha saputo attraversare momenti e stagioni diverse, dalla tv al cinema.

In teatro ha stretto da diversi anni una solida collaborazione con il regista Gabriele Vacis.

Nel 2011 inizia a sperimentare nuovi format video nel suo canale sulla piattaforma YouTube che si chiama Telebalasso. Questo dà origine a una serie di realizzazioni video satirici che “sbancano” il web.

 

VENERDì 26 GENNAIO 2018 ore 21.00

Valentina Lodovini in

“TUTTA CASA, LETTO E CHIESA”

di DARIO FO e FRANCA RAME

regia Sandro Mabellini

costumi Sandra Cardini

disegno luci Alessandro Barbieri

movimento scenico Silvia Perelli

scenografia Chiara Amaltea Ciarelli

musiche a cura di Maria Antonietta

aiuto regia Rachele Minelli

Una serie di monologhi satirici sulla condizione femminile, scritti da Dario Fo e Franca Rame, e portati in scena da uno dei volti più popolari del cinema italiano, Valentina Lodovini.

Tutta casa, letto e chiesa è uno spettacolo dove si ride, e molto, ma non manca lo spazio per profonde e amare riflessioni. Il testo ha il suo debutto a Milano, nel ‘77, in appoggio alle lotte del movimento femminista, e ad oggi continua ad essere allestito in oltre trenta nazioni: sappiamo infatti che la battaglia delle donne per una parità di diritti e libertà – sociale e sessuale – risulta ancora aperta in alcuni angoli di mondo, molto più grandi e vicini di quello che si è abituati a immaginare.

Il protagonista assoluto di questo spettacolo sulla donna è l’uomo. O meglio il suo sesso, sempre metaforicamente presente in scena, ingombrante, oppressivo. Sono anni che le donne si battono per la loro liberazione, chiedendo parità sociale e anche parità sessuale. Ma persino agli albori del terzo millennio, continuano a essere sottomesse alla cultura del maschio.

A dar voce a questa eterna lotta, quattro diversi personaggi femminili, portavoce dei brani che compongono lo spettacolo: una casalinga che all’interno della famiglia ha tutto, al di fuori della considerazione; una donna subalterna all’uomo nell’atto sessuale; un’operaia sfruttata tre volte, in fabbrica, in casa e in camera da letto; e un’Alice nel paese senza meraviglie, protagonista del disincantato atto finale.

 

VENERDì 2 FEBBRAIO 2018 ore 21.00

Marina Massironi e Alessandra Faiella in

“ROSALYN”

di EDORDO ERBA

regia Serena Sinigaglia

assistente alla regia Mila Boeri

scenografia Maria Spazzi

costumi Erika Carretta

sound – light design Roberta Faiolo

fotografie Marina Alessi

Co-produzione Nidodiragno, Sara Novarese-Teatro del Buratto

Nel corso della presentazione del suo libro a Toronto in Canada, Esther, una scrittrice americana, conosce Rosalyn, la donna delle pulizie della sala conferenze. Il libro insegna a liberare la vera natura del sé, e Rosalyn ne è ammirata e sconvolta. Vuole leggerlo subito, e si offre, il giorno dopo, di portare la scrittrice a vedere la città.

Dopo la visita ritroviamo le due in un prato in periferia. Qui Rosalyn rivela ad Esther la storia del suo amore per un uomo bugiardo e perverso, che le fa continue violenze fisiche e psicologiche. Lui ha famiglia e la relazione con Rosalyn è clandestina. La sera prima, quando lei è tornata in ritardo dal lavoro per aver seguito la conferenza della scrittrice, l’uomo infuriato l’ha picchiata e ferita. Esther sbotta: un uomo del genere è da ammazzare. Infatti – dice Rosalyn – è nel bagagliaio.

Questo il folgorante avvio della nuova commedia noir di Edoardo Erba. Che continua con un pressante interrogatorio di polizia, dove Esther racconta della sua attrazione per Rosalyn. E la storia diventa torbida, i contorni si fanno sfumati, quello che in un primo momento sembrava chiaro improvvisamente non torna più. Dietro i fatti si nasconde un mistero più profondo. Alla cui soluzione è appesa la vita delle due donne.

Avvincente, ricco di colpi di scena, sostenuto da una scrittura incalzante, Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società americana contemporanea. E parla di quel grumo di violenza compressa e segreta pronta ad esplodere per mandare in frantumi le nostre fragili vite.

La produzione di questo spettacolo che sta conquistando i teatri di tutta Italia è sanremese essendo nata dalla volontà di Angelo Giacobbe e della collega Sara Novarese che ne hanno intrapreso la produzione

 

SABATO 24 FEBBRAIO 2018 ore 21.00

Elio Germano in

“LA MIA BATTAGLIA – studio”

di ELIO GERMANO e CHIARA LAGANI

Produzione Pierfrancesco Pisani

«Che il nostro appello si diffonda a ogni individuo che vogliamo avvicinare a noi: il passato è stato illuminato da una nuova e millenaria generazione di Italiani

Un attore, o forse un comico, ipnotizzatore non dichiarato, durante uno spettacolo di

intrattenimento, manipola gli spettatori in un crescendo di autocompiacimento, anche verbale, fino a giungere, al termine del suo show, a una drammatica imprevedibile svolta. Portatore di un muto volere collettivo diffuso nell’aria, l’artista da figura autorevole si farà a poco a poco sempre più autoritario, evocando lo spettro di un estremismo di ritorno, travestito da semplice buon senso.

Appellandosi alla necessità di resuscitare una società agonizzante, tra istanze ecologiste,

nazionaliste, socialiste, planetarie e solitarie, mutuali e solidali, tra aneddoti e proclami, tra appelli appassionanti e affondi lirici deliranti, il nostro trascinerà l’uditorio, in un crescendo pirotecnico, a una straniata sospensione tragica fino a condurlo a una terribile conseguenza finale.

Elio Germano, recente protagonista della fiction sulla vita di Nino Manfredi, è oggi tra gli attori italiani più noti ed amati. La sua presenza a Ventimiglia in una delle cinque repliche che avverranno in tutta Italia è una preziosa esclusiva.

Alla scrittura del testo collabora Chiara Lagani, “anima” della compagnia Fanny ed Alexander, una delle drammaturghe più premiate in Italia.

 

VENERDì 2 MARZO 2018 ore 21.00

Michele Riondino In

“ANGELICAMENTE ANARCHICI”

Fabrizio De Andrè e Don Andrea Gallo

drammaturgia di MARCO ANDREOLI

regia Michele Riondino

arrangiamenti Francesco Forni

musiche eseguite dal vivo da Francesco Forni, Ilaria Graziano, Remigio Furlanut

luci Luigi Biondi

costumi Eva Nestori

direzione tecnica Francesco Traverso

fonica Niccolò Menegazzo

tecnico video Marco Piazze

Coproduzione Centro D’arte Contemporanea Teatro Carcano – Promo Music

Michele Riondino (conosciuto dal grande pubblico per il ruolo televisivo del giovane Montalbano) dà voce a Don Andrea Gallo e racconta il suo quinto Vangelo: quello secondo Fabrizio De Andrè.

“I miei vangeli sono cinque: Matteo, Marco, Luca, Giovanni e Fabrizio. (…) È la mia Buona Novella laica. Scandalizza i benpensati, ma è l’eco delle parole dell’uomo di Nazareth che, ne sono certo, affascinò il mio amico Fabrizio”.

Quella tra Don Gallo e De Andrè è stata un’amicizia intima e fortissima; ad unire profondamente il poeta e il sacerdote anarchico sono stati il desiderio di giustizia, la cultura libertaria e soprattutto la concezione della vita come cammino e incontro, prescindendo da qualsiasi pregiudizio. Don Andrea Gallo per comporre il suo “vangelo laico” ha scelto alcune delle più belle canzoni di Faber, nelle quali ha ritracciato il nucleo del messaggio evangelico, che è un messaggio penetrante e universale: c’è la coscienza civile, la comprensione umana, la guerra all’ipocrisia e il desiderio di riscatto della

condizione umana emarginata perché “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.

 

DOMENICA 25 MARZO 2018 ore 21.00

Ascanio Celestini in

“PUEBLO”

di ASCANIO CELESTINI

con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei

suono Andrea Pesce

Produzione Fabbrica srl

in co-produzione con RomaEuropa Festival 2017 e il Teatro Stabile dell’Umbria

Violetta è una giovane donna che lavora in un supermercato. Non le piace il lavoro che fa. Lavora alla cassa dove fatica anche ad alzarsi per andare al gabinetto. Allora immagina di essere una regina. E nella sua immaginazione anche il mondo che si trova fuori dal supermercato è un reame, pieno di gente interessante che lei incontra e che le racconta storie.Tutti questi personaggi e le loro storie interagiscono, si incrociano, soprattutto attraverso un altro personaggio chiave del racconto: una ex prostituta proprietaria di un bar di periferia, di quelli con le slot machine, dove in qualche maniera tutti finiscono.

Ideale continuazione dello spettacolo Laika, Pueblo rivive negli stessi luoghi: il bar, il luogo dove tutto accade; il supermercato, il luogo della fatica, come il marciapiede, la fabbrica; la periferia, intesa come margine del mondo, ma anche isola dove l’umanità è più forte, più viva e più visibile proprio perché nessuno guarda. Violetta non è soltanto uno dei personaggi della storia, ma incarna un mondo di disillusioni, di sogni traditi e di vite vissute tra la fatica del quotidiano e la bellezza delle persone che vi si incontrano.

Ancora una volta Ascanio Celestini ci trascina tra le chiacchiere di questi disperati, che poi disperati non sono se non agli occhi altrui, e ci restituisce un mondo fatto di povertà ma anche di rara bellezza, di ignoranza ma anche di atavica saggezza, e come nel miracolo finale di Laika anche qui si assisterà a prodigi straordinari che nessuno noterà.

 

RISERVATO ALLE SCUOLE SUPERIORI

(fuori abbonamento)

VENERDI’ 12 GENNAIO 2018

Compagnia MAMiMò in

“CORIOLANO”

di WILLIAM SHAKESPEARE

regia Marco Plini

con Marco Maccieri nel ruolo di Coriolano

e con Luca Cattani, Giusto Cucchiarini, Cecilia Di Donato, Marco Merzi, Valeria Perdonò

aiuto regia Thea Della Valle, Angela Ruozzi

disegno luci Fabio Bozzetta

costumi Nuvia Valestri

video editing e shooting Samuele Huynb Hong

i costumi dei senatori romani sono abiti Luigi Bianchi Sartoria, Mantova

Produzione Centro Teatrale MaMiMò con il sostegno della Fondazione I Teatri

Nell’ambito della rassegna Concentrica

L’ultima tragedia di Shakespeare, datata 1607, è sicuramente l’opera più politica e una delle meno rappresentate di William Shakespeare: una perfetta macchina metaforica sul potere. L’adattamento del testo mira a evidenziare questa tematica e a sottolinearne il legame con il presente. Coriolano, nato e cresciuto in una gens romana, secondo i valori tradizionali nella guerra, è campione assoluto in battaglia: le sue imprese vittoriose contro i Volsci, lo rendono il candidato ideale per la carica di console di Roma. Coriolano però è un conservatore, disprezza il popolo che accusa di codardia ed è apertamente ostile ai tribuni i nuovi magistrati eletti in rappresentanza delle istanze popolari.

La regia dello spettacolo, traslando la tragedia in un contesto contemporaneo, sostituisce le toghe con camicia bianca e giacca nera, si avvale di spezzoni video e telecamere interattive: la platea diventa parte integrante dello spettacolo e ci si ritrova davanti a personaggi che ci devono convincere dell’utilità e verità della propria posizione. L’intransigenza di Coriolano, il suo senso di assoluto, entrano in conflitto con le esigenze di mediazione della politica: i tribuni riescono a capovolgere l’esito dell’elezione, ad esiliarlo, spingerlo a tradire la sua stessa patria e ad andare incontro, infine, alla morte.

Uno spettacolo che non può non scuotere il giovane pubblico e non solo: tutti gli interpreti si muovono e coinvolgono con inesauribile energia e chiarezza comunicativa, tanto da rendere concreto e realmente potente ogni discorso, solo apparentemente teorico e lontano da noi.

Lo spettacolo è programmato all’interno del progetto Concentrica, rassegna di “teatro fuori

mercato” volto a favorire la circuitazione di spettacoli di giovani compagnie tra Liguria e Piemonte.

http://www.rassegnaconcentrica.net/

La redazione