SANREMO – MARTEDI’ LETTERARI – OMAGGIO A PIETRO MASCAGNI

 

Omaggio a Pietro Mascagni  ai Martedì Letterari

 

 Metti una sera con i Martedì Letterari

Teatro dell’Opera  martedì 4 luglio ore 21.00

Omaggio a Pietro Mascagni

Federica Flore

presenta il libro:

“Mascagni: nella vita artista, nella musica uomo (Mellophonium)

Partecipano la regista Guia Farinelli Mascagni,

direttore artistico del Comitato Promotore Pietro Mascagni

e l’editor e musicista  Freddy Colt

Intervento del Maestro Marco Zaccaria

 

 Nell’ambito della rassegna” Metti una sera con i Martedì Letterari”  Il 4 luglio nel Teatro dell’Opera, alle ore 21.00 Omaggio a Pietro Mascagni Libri documenti e foto inedite. Interviene  la regista Guja Farinelli Mascagni, pronipote del compositore, Direttore artistico del Comitato Promotore Pietro Mascagni.   Federica Flore, scrittrice e storica dell’Arte,  presenta il libro: “Mascagni: nella vita artista, nella musica uomo” ( Mellophonium). Partecipa l’editore e musicista Freddy Colt.  Omaggio musicale a Pietro Mascagni dal maestro Marco Zaccaria della scuola Ottorino Respighi.  Verrà proiettato il video redatto dalla regista Guia farinelli Mascagni sulla vita e l’opera del compositore.

Scrive l’editore Freddy Colt nell’introduzione:” Oggi con la pubblicazione di una monografia su Pietro Mascagni – terza uscita in una collana dedicata ad un futuribile Museo di Storia Musicale – andiamo a porre un tassello importante nel quadro degli interessi storiografici e musicologici da noi coltivati: esuliamo dal jazz, dalla canzone jazzata, dagli autori locali, per approcciare un gigante della Musica italiana e internazionale, vissuto in un periodo ideologicamente travagliato, al tempo stesso legato a questa città da vincoli d’arte e di gioco. Lo studio realizzato da Federica Flore tocca per l’appunto i vari aspetti della questione: la figura di Mascagni in rapporto con i suoi tempi, il legame con Sanremo e il suo Casinò, le implicazioni politiche, e infine un’analisi dal punto di vista estetico, campo specifico d’interesse dell’autrice. Un ulteriore punto di forza di questo volume è l’appendice fotografica con immagini d’epoca, molte delle quali inedite, che ci presentano il personaggio e l’uomo calati nello scenario di una Sanremo spumeggiante di iniziative culturali, momenti aggregativi, manifestazioni d’arte. Bello vedere Mascagni «in buca» al Teatro del Casinò, ma anche a tavola del Circolo del Golf o al seggio elettorale… Un Mascagni quasi quotidiano, come familiari sono ancor oggi per molti di noi le struggenti note dell’Intermezzo di Cavalleria Rusticana, il suo indiscusso capolavoro. La forza delle idee vince sempre sulle ingiurie del tempo.”

Spiega l’autrice, la storica dell’Arte, Federica Flore:”L’interesse per la figura di Pietro Mascagni è iniziato durante l’ideazione della mostra fotografica a lui dedicata, allestita nel dicembre 2013 presso le sale del Foyer di Porta Teatro del Casinò di Sanremo, in occasione della presentazione dell’ultimo volume in suo nome, scritto a più mani, intitolato Mascagni Forever. L’autore, gli interpreti, la critica, curato da Giulia Perni. Per quanto mi riguarda, si è trattato di uno sviluppo intellettuale e culturale personale, che mi ha permesso di confrontare la mia passione per la musica lirica e l’opera con le ricerche artistiche e filosofiche portate avanti negli ultimi anni. Ma la deformazione professionale che mi appartiene, non mi ha lasciato “leggere” la figura di Pietro Mascagni soltanto a livello musicale. Infatti, dalle fotografie originali, ho notato non soltanto l’artista, insomma il compositore, ma anche l’uomo. Inoltre, la presenza in mostra di alcuni libretti originali, caratterizzati da copertine di grande pregio artistico e decorativo, nonché la stessa possibilità di potermi soffermare con più cura sulle parole scritte, oltre che sulla musica, ha stravolto i miei piani analitici, immergendo Pietro Mascagni in toto all’interno di uno spaccato storico culturale più ampio. Ne è derivata la scelta di elaborare un testo «sinestetico» – dall’obiettivo ambizioso di confondere e intrecciare i sensi del pubblico –, che permettesse, in primis a me stessa e ovviamente al lettore, di conoscere Pietro Mascagni come “mezzo di comunicazione” di un’epoca interdetta, come la sua, riconoscendo la posizione politica che egli stesso ha sostenuto all’interno del sistema culturale della dittatura fascista: ammettendo la sua forma mentis di esteta e riconsiderando le sue composizioni attraverso i movimenti artistici figurativi di riferimento.

In ultimo, ma non per importanza, l’elaborazione di un’analisi di questo tipo, supportata sempre da Freddy Colt, ha fatto sì che mi interrogassi sulla natura di condizionamento etico di un artista e/o di un intellettuale da parte della politica fascista e sul peso che la produzione creativa ha potuto avere sulla società, nonché il riconoscimento di una qualche responsabilità di onestà intellettuale, come virtù imprescindibile di uomini che hanno maturato una posizione di rilevanza nella storia, condizionando, a loro volta, non solo la propria epoca, ma anche quella dell’ascolto futuro.

La redazione