A l’amor non se comanda – Tra farsa e cabaret

Sono aperte le prenotazioni (telefonando in orario di ufficio allo 0184272.205) per lo spettacolo“Tra farsa e cabaret” che avrà luogo ,nell’ambito della Stagione Teatrale di Bordighera, Sabato 31 marzo2012, Palazzo del Parco, ore 21.15  ARCOBALENO TEATRO presenta“TRA FARSA E CABARET”  con Renzo Martini, Maria Laura Rioda, Raffaele Spina. Regia Raffaele Spina -L’umorismo goldoniano e la comicità della Commedia dell’Arte in chiave moderna.

Per info: Laura Rioda tel. 041/5441784 cell. 339/6763624 e-mail: [email protected]

“TRA FARSA E CABARET” è un collage di simpatici e divertenti momenti teatrali che dall’arguta comicità della Commedia dell’Arte attraversano il raffinato umorismo di Goldoni (da cui sono tratte alcune pièces) approdano, per una dinamica interna alla rappresentazione, nel clima della dimensione cabarettistica contemporanea. Il tutto con uno spessore espressivo prettamente teatrale dove gli attori si cimentano con estro e bravura con il genere della farsa che si fonde col brano d’autore per ridonare allo spettatore il clima poetico del palcoscenico senza rinunciare alla battuta piccante ed esilarante assieme. Lo spettatore avrà modo di gustare brani tratti da famose commedie goldoniane alternati a situazioni grottesche, comiche e divertenti, in cui si inseriscono spazi momentanei di leggera poesia teatrale proposta tramite il canto, la mimica, la recitazione.NOTE DI REGIA: Il termine Cabaret deriva dal francese gergale cabot che si può tradurre bettola,osteria e che è passato in seguito a significare il plateau su cui venivano portati agli avventori delle osterie e delle bettole i bicchieri o i boccali delle diverse bevande. Il cabot è un ambiente associato alle performances briose, farsesche e anche scurrili dei Comici dell’Arte i quali, nelle loro incessanti peregrinazioni, si esibivano in questi locali rifacendosi ai comici del periodo latino, specie quelli del tardo impero, che venivano chiamati scurra, (da cui il termine scurrile) vale a dire: giullari, gli stessi che esprimevano il loro estro attraverso le farse comiche e le battute salaci, allusive e piccanti.Tramite la bravura dei tre attori lo spettacolo cattura tutte queste istanze innervate nella tradizione del teatro popolare, meglio, popolaresco, lo stesso al quale attingono le trasmissioni televisive attuali per offrire al pubblico un momento di intelligente, spensierato e gustoso divertimento.

La redazione